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Senegal 3-2 Sconfitta contro gli Stati Uniti: Cosa

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La sconfitta per 3-2 del Senegal in amichevole contro gli Stati Uniti, 16 giorni prima di affrontare la Francia ai Mondiali, espone le fragilità difensive

Il Senegal ha subito una sconfitta preoccupante per 3-2 contro gli Stati Uniti in un'amichevole a Charlotte domenica, appena sedici giorni prima del loro esordio ai Mondiali contro la Francia. La sconfitta ha interrotto una serie di undici partite senza sconfitte nei tempi regolamentari per i campioni d'Africa, sollevando dubbi sulla loro preparazione per il torneo in Qatar.

La partita, soprannominata "Clasico continentale" dai co-organizzatori dei Mondiali 2026, ha visto una vivace squadra americana sopraffare i senegalesi in una sfida avanti e indietro. Con il Bank of America Stadium pieno, gli Stati Uniti non hanno perso tempo a imporre la loro superiorità. Al settimo minuto, un'azione corale sulla sinistra, iniziata da Antonee Robinson e coinvolgendo Christian Pulisic, ha permesso a Sergino Dest di segnare. Il terzino, ex Barcellona e ora al PSV Eindhoven, ha battuto il portiere Mory Diaw con una conclusione calma all'interno del palo lontano.

Diaw ha iniziato in porta perché il primo portiere Edouard Mendy e il sostituto Yehvann Diouf non erano nella lista, un cambio dell'ultimo minuto che ha evidenziato la vulnerabilità del Senegal. Il portiere dell'Le Havre ha avuto poche possibilità sul primo gol, ma il caos difensivo davanti a lui è stato un tema ricorrente per tutta la serata.

Gli USA hanno raddoppiato il vantaggio prima dell'intervallo, approfittando di un'altra difesa sciatta del Senegal. La linea difensiva, solitamente guidata da Kalidou Koulibaly, mancava della sua consueta autorevolezza, lasciando esposto Diaw. Sebbene Sadio Mané abbia accorciato le distanze per il Senegal con un lampo di genio individuale, l'attacco americano ha continuato a creare occasioni e ha aggiunto un terzo gol subito dopo la ripresa.

Il Senegal, che non perdeva una partita nei tempi regolamentari dalla controversa sconfitta contro l'Algeria nella finale della Coppa d'Africa 2019, sembrava un'ombra della squadra che ha battuto l'Egitto ai rigori per conquistare la corona continentale all'inizio di quest'anno. L'intensità fisica e la disciplina tattica che avevano caratterizzato il loro recente successo erano in gran parte assenti, specialmente a centrocampo, dove sono stati sopraffatti dall'energico trio americano composto da Weston McKennie, Tyler Adams e Yunus Musah.

Il risultato ha implicazioni immediate per le prospettive mondiali del Senegal. Nel Gruppo A, affronteranno Paesi Bassi, Ecuador e la nazione ospitante Qatar, con l'esordio contro la Francia il 22 novembre che si avvicina. L'allenatore Aliou Cissé dovrà affrontare rapidamente le lacune difensive, specialmente con i francesi che vantano un attacco guidato da Kylian Mbappé e Karim Benzema. L'assenza di Mendy, che si sta riprendendo da un infortunio al ginocchio, è una grande preoccupazione; la sua disponibilità per il torneo rimane incerta.

Per gli Stati Uniti, la vittoria è stata un'importante iniezione di fiducia in vista della loro campagna mondiale, dove sono inseriti nel Gruppo B con Inghilterra, Iran e Galles. La prestazione ha sottolineato la profondità del talento a disposizione di Gregg Berhalter, con Dest e Pulisic a guidare una squadra giovane che sembra in grado di competere con avversari di alto livello.

Storicamente, l'unico incontro del Senegal con la Francia ai Mondiali risale alla partita d'apertura del torneo del 2002, quando i Leoni della Teranga hanno sorpreso i campioni in carica per 1-0. Quella famosa vittoria rimane un punto di riferimento per il calcio africano. Cissé, che era capitano del Senegal quel giorno, farà leva su quel ricordo per ispirare i suoi giocatori, ma la squadra attuale deve mostrare un miglioramento drammatico per evitare di ripetere gli errori difensivi visti a Charlotte.

La sconfitta, sebbene amichevole, metterà alla prova la forza mentale di una squadra abituata a vincere. Con poco più di due settimane al palcoscenico più grande del calcio, ogni minuto di preparazione conta. Cissé probabilmente userà la sconfitta come un campanello d'allarme, sottolineando la necessità di concentrazione e resilienza. Il ritorno di assenti chiave, tra cui Mendy e potenzialmente il difensore Abdou Diallo, potrebbe stabilizzare la formazione, ma il tempo stringe.

Basato su reportage di L'Equipe.