Il cammino di Neymar verso i Mondiali è stato messo in pericolo pochi giorni dopo il tanto atteso ritorno in nazionale brasiliana. Quello che inizialmente sembrava un lieve colpo durante la vittoria per 3-0 del Santos contro il Coritiba il 17 maggio si è trasformato in una preoccupazione significativa, con test medici che hanno rivelato una lesione al polpaccio di secondo grado che potrebbe escluderlo dalla partita d'esordio del torneo.
L'incidente è avvenuto a fine partita durante l'incontro nazionale, ma le prime valutazioni del reparto medico del Santos hanno minimizzato la gravità, suggerendo un semplice edema con una settimana di recupero. Tuttavia, quando Neymar ha continuato ad avvertire disagio, il medico della nazionale brasiliana, Rodrigo Lasmar, ha ordinato una risonanza magnetica in una clinica protetta a Teresopolis. I risultati hanno dipinto un quadro più cupo: uno strappo muscolare di secondo grado che richiede da due a tre settimane di riabilitazione.
Questa diagnosi esclude Neymar dalle prossime amichevoli del Brasile contro Panama il 1° giugno e l'Egitto il 7 giugno, entrambe fondamentali per la preparazione ai Mondiali. I tempi lasciano l'attaccante 34enne in una corsa contro il tempo per essere pronto per la prima partita del girone del Brasile contro il Marocco il 13 giugno.
Il commissario tecnico Carlo Ancelotti, pur criticando la mancanza di trasparenza del Santos riguardo alla prognosi iniziale dell'infortunio, ha assunto una posizione pragmatica. Ha confermato che a Neymar verrà concesso un periodo di 15 giorni per dimostrare la sua forma fisica. "D'accordo con il suo fisioterapista personale Ricardo Rosa, che è con Neymar da oltre un decennio, gli daremo due settimane. Se il suo polpaccio sarà ancora dolorante entro allora, verrà rimandato a casa", ha dichiarato Ancelotti. Questo ultimatum aggiunge enorme pressione sul giocatore che non ha indossato la maglia della nazionale dalla rottura del legamento crociato anteriore nell'ottobre 2023.
La situazione richiama dolorosi ricordi del 1998, quando Romario, allora il talismano del Brasile, subì un problema simile al polpaccio solo otto giorni prima dei Mondiali in Francia. Nonostante le disperate suppliche, fu escluso dalla squadra dall'allenatore Mario Zagallo, partendo in lacrime. Per molti tifosi, la paura che la storia si ripeta ha attenuato l'entusiasmo iniziale per il ritorno di Neymar.
In assenza di Neymar, la fascia di capitano per l'amichevole contro Panama passerà a Casemiro, con Marquinhos che dovrebbe subentrare in seguito. Casemiro ha offerto una speranza cauta: "Speriamo che Neymar si riprenda, perché avremo bisogno di tutti i nostri giocatori." La squadra, tuttavia, si sta già preparando per le contingenze. L'attaccante del Chelsea, João Pedro, è in attesa e verrebbe probabilmente convocato come sostituto se Neymar non rispettasse la scadenza.
Le implicazioni vanno oltre il personale individuale. La carriera internazionale di Neymar è stata caratterizzata da momenti di genio e persistenti battute d'arresto per infortuni. Dalla rottura del legamento crociato contro l'Uruguay, questo ultimo colpo solleva interrogativi sulla sua durabilità ai massimi livelli. I critici che hanno messo in dubbio la saggezza di selezionare un giocatore così fragile vedono ora le loro riserve confermate, mentre i tifosi si aggrappano alla speranza che il suo talento possa ancora brillare in quello che potrebbe essere il suo ultimo Mondiale.
La gestione della vicenda da parte di Ancelotti riflette un delicato equilibrio tra lealtà e praticità. Concedendo il tempo extra, riconosce il talento ineguagliabile di Neymar e la sua importanza per il morale e la creatività offensiva della squadra. Ma la posizione ferma dell'allenatore, insieme al coinvolgimento di Rosa, suggerisce che nessun sentimento prevarrà sulla realtà medica.
Con il ticchettio dell'orologio, le sessioni di recupero quotidiane di Neymar diventano un'ossessione nazionale. Il giocatore stesso sarebbe rimasto ottimista, ma il conto alla rovescia di 15 giorni è ora la narrazione dominante della preparazione del Brasile pre-torneo. Un singolo passo falso o un ritardo nella guarigione potrebbe porre bruscamente fine al suo sogno mondiale.
Per il Brasile, l'esito plasmerà non solo l'assetto tattico contro il Marocco, ma anche il vantaggio psicologico di una squadra che ha affrontato recenti controversie e cambi di allenatore. Con o senza il loro miglior marcatore di tutti i tempi, la Seleção deve navigare in una fase a gironi ad alta posta in gioco. Ma per Neymar, le prossime due settimane determineranno se scriverà un altro capitolo glorioso o subirà un'uscita prematura straziante.
Basato su resoconti di L'Equipe.