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Squadra della Tunisia per i Mondiali 2026: Sassi, Meriah

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La Tunisia esclude Sassi (101 presenze) e Meriah (95 presenze) dalla squadra per i Mondiali 2026; Rani Khedira è dentro dopo il cambio di nazionalità e Khalil

Il commissario tecnico della Tunisia, Sabri Lamouchi, ha svelato una rosa di 26 giocatori per la Coppa del Mondo FIFA 2026 che segna una nuova direzione coraggiosa, con in evidenza l'esclusione di due dei giocatori con più presenze in nazionale. Il centrocampista Ferjani Sassi, che ha totalizzato 101 presenze internazionali, e il difensore Yassine Meriah, con 95 caps, sono stati entrambi lasciati fuori mentre Lamouchi privilegia un mix di talenti emergenti e calciatori binazionali recentemente impegnati per il torneo in Canada, Messico e Stati Uniti.

La decisione di escludere Sassi e Meriah rappresenta una rottura significativa con il nucleo esperto che ha ancorato le Aquile di Cartagine negli ultimi anni. Sassi, 34 anni, è stato un pilastro del centrocampo noto per la sua compostezza e gamma di passaggi, mentre Meriah, pilastro difensivo centrale, era una selezione quasi automatica per gli allenatori precedenti. La loro assenza era stata preannunciata durante le prime partite di Lamouchi alla guida a marzo, quando nessuno dei due aveva giocato nelle amichevoli contro Haiti e Canada, suggerendo che il tecnico franco-tunisino di 53 anni stesse già abbozzando piani senza di loro.

Lamouchi, che in precedenza ha allenato club tra cui Cardiff City e Nottingham Forest, ha assunto il ruolo di CT a gennaio con il mandato di rinnovare una squadra che mostrava segni di stagnazione. Escludendo Sassi e Meriah, non sta solo modificando il personale ma anche segnalando una svolta verso atletismo, adattabilità e forse uno stile di transizione più rapido. La mossa comporta rischi data la vasta esperienza della coppia, ma si allinea con una tendenza più ampia nel calcio internazionale di eliminare i veterani prima dei grandi tornei per iniettare energia e competizione per i posti.

Uno degli inserimenti più intriganti è quello del centrocampista Rani Khedira, che ha completato un cambio di nazionalità per rappresentare la Tunisia a marzo. Fratello del vincitore della Coppa del Mondo 2014 Sami Khedira, Rani porta il pedigree e la grinta di un giocatore che milita nell'Union Berlin in Bundesliga. Il suo aggiunta aggiunge profondità al reparto di centrocampo che ora fonde grinta estera e finezza tecnica, e la sua esperienza nelle competizioni europee di alto livello potrebbe rivelarsi preziosa in un girone che contiene Paesi Bassi e Giappone.

Tra le convocazioni nazionali ed estere, diversi nomi familiari offrono continuità e promesse. Hannibal Mejbri del Burnley, centrocampista box-to-box dinamico, mantiene il suo posto dopo aver mostrato i suoi talenti in Championship. Al suo fianco, Anis Ben Slimane del Norwich City fornisce creatività e minaccia gol dal centrocampo—attributi che potrebbero sbloccare le difese in incontri ravvicinati del girone. Entrambi i giocatori rappresentano la generazione che Lamouchi sembra desideroso di costruire intorno, avendo già assaporato il calcio senior nei campionati competitivi inglesi.

Un importante sottotrama è l'inclusione dell'attaccante del Paris Saint-Germain Khalil Ayari, 21 anni, che non ha ancora fatto un'apparizione in prima squadra per i giganti francesi. La convocazione di Ayari è una testimonianza del suo potenziale e della scarsità di opzioni d'attacco consolidate all'interno della Tunisia. Tuttavia, sottolinea anche la scommessa che Lamouchi sta prendendo: lanciare un talento non provato sul palcoscenico più grande dello sport. Se Ayari potrà replicare il rapido sviluppo di altri giovani precoci, potrebbe fornire un elemento sorpresa in attacco.

La rosa completa presenta un mix di talenti provenienti da leghe europee e dalla competizione nazionale tunisina. Portieri come Aymen Dahman e Sabri Ben Hessen si contenderanno il posto da titolare, mentre i difensori Ali Abdi (Nizza) e Montassar Talbi (Lorient) portano esperienza in Ligue 1. Il perno del centrocampo Ellyes Skhiri dell'Eintracht Francoforte è atteso per ancorare il centro, e gli attaccanti Elias Achouri (FC Copenaghen) ed Elias Saad (Hannover 96) offrono velocità e abilità sulle fasce. La selezione riflette un allenatore che apprezza la versatilità in più posizioni.

La campagna mondiale della Tunisia si apre il 15 giugno contro la Svezia in quella che sarà probabilmente una partita fisicamente impegnativa, dato lo stile tipicamente robusto della squadra svedese. Poi affrontano il Giappone, una squadra tecnicamente abile e ben organizzata, prima di una partita di cartello con i Paesi Bassi. Il percorso del Gruppo F è difficile: gli olandesi sono pesi massimi tradizionali, la Svezia è una contendente regolare per la fase a eliminazione diretta, e il Giappone è costantemente uscito dalla fase a gironi nelle edizioni recenti. I punti saranno guadagnati con fatica per le Aquile.

Da un punto di vista tattico, la costruzione della squadra da parte di Lamouchi suggerisce un perno verso un sistema più proattivo, forse basato su pressing alto e transizioni verticali rapide. Senza la distribuzione metodica di Sassi, la Tunisia potrebbe fare più affidamento sul gioco diretto attraverso Skhiri e l'energia di Khedira e Mejbri per bypassare i centrocampi avversari. In difesa, l'assenza di Meriah solleva domande sulla leadership nel reparto arretrato, con Talbi che probabilmente assumerà il ruolo di organizzatore difensivo in una linea più giovane.

La scommessa su giocatori non testati come Ayari e la dipendenza da Khedira appena impegnato potrebbe rivelarsi controproducente se la squadra manca di coesione nei momenti ad alta posta in gioco. Storicamente, le squadre africane di successo ai Mondiali hanno spesso combinato l'esuberanza giovanile con una manciata di teste esperte. Lamouchi sembra aver calcolato che le gambe fresche e la fame delle sue scelte superano la compostezza che Sassi e Meriah avrebbero fornito. Le prossime amichevoli e i ritiri preparatori saranno fondamentali per forgiare la necessaria intesa.

In un contesto più ampio, l'espansione della Coppa del Mondo 2026 a 48 squadre e l'ospitalità in tre nazioni offrono opportunità uniche per squadre come la Tunisia di assicurarsi una prima apparizione nella fase a eliminazione diretta. Un approccio meticoloso alla selezione della squadra è cruciale. Lamouchi ha scelto di scommettere sul futuro piuttosto che sul passato, una decisione che sarà scrutinata intensamente una volta che il torneo avrà inizio. Per ora, inietta una dose di imprevedibilità in una squadra spesso nota per la sua solidità difensiva.

In definitiva, le aspirazioni della Tunisia per il 2026 dipendono dal fatto che le mosse audaci di Lamouchi si traducano in chimica sul campo e risultati. L'esclusione di oltre 190 presenze combinate in Sassi e Meriah è sorprendente, ma se la nuova squadra potrà superare le precedenti prestazioni mondiali, sarà vista come un colpo da maestro. Mentre le Aquile di Cartagine si preparano a spiccare il volo verso quello che promette di essere un torneo affascinante, tutti gli occhi saranno puntati sui nuovi volti e sull'allenatore che ha osato rimodellare un'istituzione nazionale.

Basato su reportage di BBC Sport.