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Svelata la Squadra dell'Inghilterra per i Mondiali: la

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Thomas Tuchel finalizza la squadra di 26 uomini dell'Inghilterra per i Mondiali 2026: esclusi Harry Maguire e Cole Palmer, richiamato Ivan Toney. Squadra

Thomas Tuchel ha messo a punto la squadra che crede possa regalare all'Inghilterra il secondo titolo mondiale, optando per una rosa di 26 giocatori che unisce pilastri familiari a scommesse audaci. La presentazione ufficiale è prevista per una diretta digitale da Wembley venerdì mattina, trasmessa sulla nuova app della Federcalcio inglese e con la partecipazione degli ex internazionali Theo Walcott e Daniel Sturridge. Tuttavia, la lista, modellata da una serie di telefonate sia trionfali che crudeli, è già trapelata nel pubblico dominio, rivelando una selezione definita tanto da chi manca quanto da chi è stato scelto.

L'esclusione più scioccante è quella di Harry Maguire, il difensore del Manchester United di 31 anni, punto fermo della nazionale dal 2017. Maguire ha espresso la sua devastazione sui social media giovedì sera, dichiarandosi "scioccato e distrutto" per l'esclusione. Tuchel aveva accennato a questa direzione dopo le amichevoli di marzo, notando che, sebbene Maguire avesse reso come previsto, preferiva altri difensori centrali con profili diversi. La decisione lascia l'Inghilterra senza uno dei suoi giocatori più esperti nei tornei e segna un cambiamento definitivo verso una difesa più mobile e progressiva.

Altrettanto sorprendente è l'assenza del duo creativo Cole Palmer e Phil Foden. Nonostante il loro talento prodigioso, entrambi hanno vissuto campagne di club mediocri: Palmer in difficoltà per costanza al Chelsea, Foden incapace di replicare la sua magia del Manchester City in nazionale. Tuchel sembra aver ridotto il pool di numeri 10 specializzati a soli tre: Jude Bellingham, Eberechi Eze e Morgan Rogers. Questa razionalizzazione riflette un desiderio di chiarezza nelle scelte, anche se sacrifica profondità in una posizione che potrebbe essere decisiva nelle fasi finali del torneo.

La sorpresa è senza dubbio Ivan Toney. L'attaccante del Brentford ha giocato solo due minuti sotto Tuchel ed era ampiamente previsto a casa. Invece, si unisce a un attacco che già vanta Harry Kane, Ollie Watkins e una serie di ali. La fisicità di Toney, il gioco di sponda e la freddezza sui rigori hanno probabilmente fatto pendere la bilancia, offrendo un piano B che nessun altro attaccante nel pool può fornire. La sua inclusione è una mossa ad alto rischio e alta ricompensa che potrebbe rivelarsi un capolavoro o un enigma.

In porta, lo status di Jordan Pickford come numero 1 indiscusso continua, con Dean Henderson e James Trafford come riserve. Aaron Ramsdale e Nick Pope sono stati ai margini per un po' e non sono stati seriamente considerati. Tuchel aveva persino esplorato l'utilizzo di Jason Steele come portiere di allenamento non giocatore, sottolineando il suo approccio meticoloso a ogni dettaglio.

Il reparto difensivo è sia carico di promesse sia pieno di preoccupazioni per la forma fisica. John Stones e Reece James, due perni della difesa preferita di Tuchel, hanno giocato pochissimo nel 2025. Stones ha iniziato solo quattro volte con il Manchester City da dicembre, mentre James è appena tornato da un altro infortunio al bicipite femorale. La loro capacità di sopportare un calendario fitto – l'Inghilterra spera di giocare otto partite in 33 giorni – è una preoccupazione legittima. Anche Tino Livramento corre per dimostrare la sua forma dopo un problema alla coscia. L'infusione di giovani nei ruoli di terzino è sorprendente: Nico O'Reilly e Myles Lewis-Skelly hanno entrambi superato candidati più esperti come Luke Shaw e Lewis Hall. La versatilità di Lewis-Skelly a centrocampo aggiunge ulteriore valore. Dan Burn e Jarell Quansah offrono stazza e fisicità al centro della difesa, mentre Ezri Konsa e Marc Guéhi sono probabilmente i titolari preferiti. L'assenza forzata per infortunio di Ben White è un colpo, poiché Tuchel è un ammiratore dichiarato del giocatore dell'Arsenal.

Il centrocampo è ancorato da Declan Rice, con Elliot Anderson che emerge come suo probabile partner. L'integrazione senza intoppi di Anderson dal suo debutto a settembre è stato uno sviluppo piacevole, con il suo gioco a due fasi che completa il dinamismo di Rice. Il richiamo di Jordan Henderson è puramente per esperienza e leadership nello spogliatoio – una qualità che Tuchel è determinato a preservare dopo aver assistito alla discordia che ha afflitto l'ultimo torneo di Gareth Southgate. La rinascita di Kobbie Mainoo al Manchester United gli è valsa un posto sull'aereo, con la sua conduzione di palla e compostezza che offrono una marcia in più. Adam Wharton e Alex Scott possono sentirsi trattati ingiustamente, ma la preferenza di Tuchel per l'affidabilità rispetto al potenziale è evidente in questo reparto.

I posti d'attacco sono uno studio sia di profondità che di specificità. Bukayo Saka, Noni Madueke, Marcus Rashford e Anthony Gordon forniscono ampiezza e corsa diretta, mentre Eze e Rogers gareggeranno con Bellingham per il ruolo di fulcro creativo. Kane, Watkins e Toney sono il trio di attaccanti centrali, ciascuno con attributi distinti. La decisione di portare solo tre registi nominali – Bellingham, Eze, Rogers – è audace e lascia poco margine di errore, ma garantisce anche che ogni scelta nel reparto offensivo abbia un ruolo definito.

La filosofia di Tuchel, come dimostra questa squadra, è quella di coerenza ed equilibrio. Ha evitato esperimenti radicali, puntando invece su un nucleo di giocatori fidati e su una manciata di scommesse calcolate. L'inclusione di Toney, l'esclusione di Maguire, la fiducia mostrata verso giovani come Lewis-Skelly e O'Reilly, e le decisioni difficili su Palmer e Foden indicano tutte un allenatore che non ha paura di prendere decisioni impopolari. Se questo gruppo possa superare le rigide prove di un Mondiale nordamericano dipenderà fortemente dalla forma fisica di Stones e James, dall'integrazione dei nuovi volti e dalla capacità del centrocampo di controllare le partite contro avversari d'élite.

La conferma ufficiale venerdì mattina porterà un'ondata di contenuti e fanfara, ma la narrazione essenziale è già scritta. Tuchel ha piazzato le sue scommesse, e ora inizia il conto alla rovescia per la partita d'apertura di quella che l'Inghilterra spera sarà un'estate gloriosa. Basato su reportage del Guardian.