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Tony Pulis rivela le difficoltà di fine stagione: motivazione dei giocatori, priorità degli allenatori e la "guerra fredda" del calciomercato

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L'ex allenatore della Premier League Tony Pulis offre uno sguardo sincero sulle sfide della motivazione a fine stagione, le controversie sulla rotazione della rosa e la natura incessante del mercato dei trasferimenti per le squadre che non hanno più molto da giocare.

Le ultime settimane di una stagione calcistica spesso rappresentano una sfida psicologica unica per gli allenatori, un periodo in cui l'espressione "in vacanza" diventa un'accusa temuta. L'esperto allenatore Tony Pulis, in un'analisi dettagliata, fa luce sulle dinamiche complesse che possono erodere il vantaggio competitivo di una squadra una volta che i suoi obiettivi principali, come la salvezza o una posizione specifica in classifica, sono stati raggiunti. Evidenzia la pratica comune dei bonus legati alle prestazioni come una doppia lama, in particolare quelli legati al raggiungimento di un punteggio come 40, che garantisce la salvezza in Premier League per molte squadre.

Pulis spiega che mentre i giocatori possono ricevere un guadagno finanziario nel raggiungere un tale obiettivo, la motivazione del club spesso diverge. I premi di posizionamento della Premier League, che possono differire di diversi milioni di sterline tra un ottavo e un dodicesimo posto, forniscono un potente incentivo per l'organizzazione a lottare per ogni possibile posizione. Queste entrate aggiuntive possono rafforzare il budget dei trasferimenti della stagione successiva o coprire i costi operativi. Tuttavia, tradurre questa spinta istituzionale nel focus quotidiano dei giocatori, che percepiscono già stipendi base sostanziosi, è un compito formidabile per qualsiasi allenatore.

La soluzione, sostiene Pulis, risiede nella ristrutturazione dei contratti dei giocatori per enfatizzare la retribuzione variabile. Propone un sistema in cui una parte maggiore dei guadagni è legata ai bonus per le vittorie, alle indennità di presenza e al piazzamento finale in classifica, con incentivi che vanno fino all'ultima partita della stagione. Questo approccio, a suo avviso, allinea gli interessi finanziari individuali con gli obiettivi competitivi più ampi del club, eliminando potenzialmente il calo motivazionale che può colpire le squadre a metà classifica.

Questa questione della motivazione si interseca con un altro argomento controverso di fine stagione: la rotazione della rosa e la priorità delle partite. Pulis fa riferimento al caso recente dell'allenatore dell'Aston Villa, Unai Emery, che ha effettuato sette cambi per una partita di Premier League contro il Tottenham, portando ad accuse che si stesse concentrando su un incontro di Europa League. Pulis nota che non si tratta di un fenomeno nuovo, citando l'approccio simile di Manchester United e Tottenham nella stagione precedente, quando entrambi insegnavano la gloria in Europa League con pochi obiettivi in campionato.

Attingendo dalla propria carriera, Pulis ammette di aver dato priorità alle partite durante i primi anni dello Stoke City in Premier League, a volte con dispiacere dei tifosi. Racconta uno specifico turno di qualificazione di Europa League contro il Valencia in cui ha effettuato cambiamenti significativi per la partita di ritorno dopo una sconfitta casalinga, una decisione che in seguito ha rimpianto. Ammette che la squadra che ha selezionato per la partita fuori casa ha giocato meglio e avrebbe dovuto essere schierata nella partita casalinga. Il contesto storico di tali decisioni è anche evidenziato, poiché Pulis ricorda che club come Blackpool e Wolverhampton sono stati in precedenza multati per aver effettuato cambiamenti multipli in partite che influenzavano altre squadre, una regola che è stata allentata nel 2010 per consentire agli allenatori di selezionare qualsiasi giocatore dalla loro rosa registrata di 25 uomini senza penalità.

Oltre alle sfide immediate della motivazione e della selezione della squadra, Pulis sottolinea che il lavoro di un allenatore non è mai veramente finito, anche al termine della stagione. Descrive questo periodo come l'inizio della "guerra fredda" del mercato dei trasferimenti, una fase che per lui iniziava già ad aprile. La pianificazione per la prossima pre-stagione, compresi gli accordi per l'allenamento in altitudine in Austria e le partite in condizioni umide negli Stati Uniti, inizia mentre la campagna attuale è ancora in corso. Il reclutamento, insiste, è "quasi tutto", e il lavoro preparatorio per i trasferimenti in entrata e in uscita è gettato ben prima del fischio finale della stagione.

Questo processo di trasferimento è pieno di difficoltà, poiché gli accordi possono facilmente crollare con molteplici concorrenti in lizza per gli stessi giocatori. Pulis osserva che emerge un mercato secondario dopo che la maggior parte dei club ha completato i loro affari principali, dove i giocatori le cui richieste iniziali erano eccessive diventano più ragionevoli. Questo ciclo costante di reclutamento e negoziazione è uno sforzo per tutto l'anno che definisce le responsabilità fuori campo di un allenatore.

Un altro aspetto toccante del ruolo dell'allenatore a fine stagione è il compito difficile di rilasciare i giocatori. Pulis parla con empatia nel dare questa notizia, in particolare ai giovani giocatori le cui aspirazioni vengono infrante e ai professionisti esperti con famiglie che possono affrontare difficoltà finanziarie. Ricorda la propria esperienza come giovane apprendista al Bristol Rovers, sottolineando la natura personale di queste decisioni. La pratica di far giocare giovani talenti nelle partite di fine stagione con poco in palio è una tradizione di lunga data, una tradizione che ha dato a Pulis la sua prima opportunità.

Condivide un aneddoto personale dei suoi anni adolescenziali al Bristol Rovers. A 18 anni, e avendo appena iniziato a frequentare la sua futura moglie, è stato inaspettatamente convocato per viaggiare con la prima squadra per una partita del lunedì di Pasqua al Wolverhampton. Nonostante avesse giocato in una semifinale di coppa della lega domenicale quella mattina stessa, ha iniziato la partita. Il Rovers ha perso 1-0 a causa di un tiro spettacolare, ma l'esperienza ha sottolineato le opportunità imprevedibili che possono sorgere quando i giocatori seniori vengono fatti riposare e ai giovani viene data una possibilità. Queste intuizioni collettivamente dipingono un quadro delle pressioni multifattoriali e dei calcoli strategici che definiscono l'atto finale di una stagione calcistica.

Basato su report di BBC Sport.