Matthijs de Ligt ha rivelato che l'intervento chirurgico alla schiena era l'unica opzione rimasta dopo sei estenuanti mesi di riabilitazione fallita. Il difensore del Manchester United ha condiviso la notizia sui social media, confermando che salterà i prossimi Mondiali con i Paesi Bassi ma spera di tornare in tempo per la stagione 2026/27.
Il 26enne ha inizialmente accusato il problema dopo la vittoria dello United il 30 novembre contro il Crystal Palace. Quello che era stato diagnosticato come un piccolo fastidio che lo avrebbe tenuto fuori per una sola settimana si è trasformato in un problema cronico. Nonostante fisioterapia intensiva e trattamenti alternativi, il dolore è persistito, costringendo lo staff medico a optare per un intervento chirurgico correttivo. Il club ha confermato il 15 maggio 2026 che l'operazione è riuscita.
In un commovente post su Instagram, De Ligt ha detto ai tifosi: 'Dopo 6 mesi di trattamenti e duro lavoro per rimettersi in forma, l'intervento era l'unica opzione rimasta. Sono deluso di non aver potuto aiutare la squadra negli ultimi 6 mesi e ovviamente di non poter partecipare ai Mondiali, ma spero di fare tutto per tornare in campo davanti ai tifosi e sentirmi meglio.' Ha aggiunto sui canali ufficiali dello United: 'Da novembre ho fatto tutto, spingendomi al massimo in ogni sessione ed esplorando ogni opzione, per tornare a fare ciò che amo, giocare a calcio. Sono grato a tutti coloro che mi hanno sostenuto durante un periodo difficile della mia carriera. Rimango determinato come sempre a rappresentare il Manchester United e a giocare davanti ai nostri incredibili tifosi il prima possibile.'
La frustrazione di De Ligt è accentuata dall'ottima forma prima dell'infortunio. Era stato eletto Giocatore del Mese del Manchester United per novembre, mostrando finalmente la continuità che gli era mancata da quando aveva lasciato l'Ajax. L'infortunio è arrivato nel momento peggiore possibile, proprio mentre sembrava svoltare e mettere a tacere i critici.
L'annuncio ha suscitato un'ondata di sostegno da tutto il mondo del calcio. Connazionali olandesi come Denzel Dumfries e Dayot Upamecano del Bayern Monaco hanno inviato messaggi di incoraggiamento. Diversi ex compagni di squadra della Juventus si sono schierati con lui, tra cui Weston McKennie, Juan Cuadrado e Paulo Dybala, mentre Manuel Locatelli, Dusan Vlahovic e Sami Khedira hanno mostrato solidarietà con like sui social.
Perdere i Mondiali del 2026 in Nord America è una pillola amara per il difensore dell'Oranje, che sarà costretto a guardare da lontano la sua nazionale competere senza di lui. De Ligt era una parte integrante della selezione olandese, e la sua assenza lascia un vuoto significativo in difesa.
La carriera di De Ligt è stata un ottovolante dalla sua esplosione all'Ajax, dove ha guidato la squadra come capitano fino a una semifinale di Champions League a soli 19 anni. Un trasferimento da 80 milioni di euro alla Juventus nel 2019 prometteva di essere il passo successivo per uno dei difensori più ambiti d'Europa, ma tre anni a Torino hanno prodotto solo lampi sporadici del suo innegabile potenziale nonostante la vittoria di Serie A, Coppa Italia e Supercoppa.
Un passaggio al Bayern Monaco nel 2022 offriva un nuovo inizio, ma dopo una forte stagione d'esordio il suo minutaggio è diminuito ed è diventato esubero nell'estate del 2024. Il Manchester United ha ottenuto la sua firma per circa 45 milioni di euro più bonus, ma la sua prima stagione in Inghilterra ha rispecchiato l'incostanza che aveva afflitto la sua carriera post-Ajax. La campagna 2025/26 era iniziata con rinnovata speranza, ma il problema alla schiena ha interrotto il suo slancio.
Ora, con l'operazione riuscita alle spalle, De Ligt affronta un altro periodo di riabilitazione ma rimane determinato a tornare al meglio. Il Manchester United, che tornerà in Champions League la prossima stagione, avrà bisogno della sua leadership e delle sue doti difensive. Lo staff medico del club è ottimista sul fatto che la procedura abbia finalmente risolto la causa principale del suo dolore.
Per De Ligt, la lunga strada del ritorno offre l'opportunità di scrollarsi di dosso l'etichetta di promessa non mantenuta e diventare il pilastro affidabile che molti si aspettavano. A 26 anni, ha ancora anni di alta prestazione davanti a sé, e un De Ligt in piena forma potrebbe essere una figura trasformativa sia per il club che per la nazionale. La stagione 2026/27 non può arrivare abbastanza presto per un giocatore desideroso di riscrivere la narrativa della sua carriera.
Basato su resoconti di Tuttosport.