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Uscita di Guardiola: l'era di 10 anni al City finisce

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Guardiola lascia il City dopo 10 anni; Maresca è pronto a subentrare. Il City deve battere Bournemouth e Villa e sperare che l'Arsenal perda contro il Palace

Si prevede che Pep Guardiola lasci l'incarico di allenatore del Manchester City alla fine della stagione, chiudendo un decennio trasformativo all'Etihad Stadium. La decisione, sebbene non ancora confermata ufficialmente dal club, è ampiamente anticipata negli ambienti del City, con un annuncio probabile prima della partita dell'ultima giornata di domenica contro l'Aston Villa. Il suo ex assistente Enzo Maresca, senza lavoro dopo aver lasciato il Chelsea a gennaio, è pronto a succedergli, ereditando una squadra costruita a immagine di Guardiola ma che affronta il compito arduo di seguire una leggenda.

Il mandato di Guardiola, iniziato nel luglio 2016 dopo l'arrivo dal Bayern Monaco, ha ridefinito il calcio inglese. Dopo un terzo posto nella sua stagione d'esordio - dichiarando memorabilmente di "non essere un allenatore per i tackle" dopo una sconfitta a Leicester - ha orchestrato un'era di dominio senza precedenti. Il City ha accumulato un record di 100 punti nella stagione 2017-18 di Premier League e ha realizzato un treble nazionale l'anno successivo. Il momento culminante è arrivato nel 2023, quando hanno conquistato un famoso treble: campionato, Champions League e FA Cup. In totale, Guardiola ha vinto sei titoli di Premier League, tre FA Cup e una Champions League, con il suo ultimo trofeo arrivato pochi giorni fa grazie a una vittoria per 1-0 nella finale di FA Cup contro il Chelsea a Wembley.

Il catalano ha firmato un'estensione contrattuale fino al 2027 nel novembre 2024, citando la forma allora incerta della squadra come motivazione. "Non volevo deludere il club", ha detto all'epoca. "Sentivo che non potevo andarmene ora." Tuttavia, nonostante quell'impegno, lo slancio è cambiato e la sua partenza con un anno di contratto rimanente sembra ormai inevitabile. Le ragioni rimangono riservate, ma la pressione incessante di mantenere il successo, combinata con il ciclo naturale di una squadra che potrebbe aver bisogno di un rinnovamento, probabilmente influisce sui tempi. L'uscita di Guardiola segnerebbe la fine di un'era non solo per il City ma per la Premier League, dove le sue innovazioni tattiche - dai terzini invertiti ai falsi nove - hanno lasciato un segno indelebile.

Ad arricchire la narrazione c'è il contesto immediato: il City è ancora impegnato in un'emozionante corsa al titolo con l'Arsenal. Martedì si recheranno a Bournemouth e domenica ospiteranno il Villa, avendo bisogno del massimo dei punti e di un passo falso dell'Arsenal al Crystal Palace per strappare un quarto titolo consecutivo in campionato. Il trionfo in FA Cup, ottenuto con una prestazione grintosa a Wembley, è stato il terzo di Guardiola nella competizione e ha tenuto viva la speranza di un double nazionale - o addirittura di un treble, se seguirà il trofeo di campionato. Una parata è già programmata per lunedì 25 maggio, dove le squadre maschili e femminili celebreranno i loro successi; le donne del City hanno vinto la Women's Super League e potrebbero aggiungere la Women's FA Cup il 31 maggio.

L'imminente nomina di Maresca riporta un volto familiare al timone. L'italiano è stato assistente di Guardiola durante la stagione del treble 2022-23 prima di partire per allenare il Chelsea, dove un periodo altalenante è terminato con il suo licenziamento all'inizio di quest'anno. La sua filosofia si allinea strettamente allo stile di possesso e pressing alto di Guardiola, ma erediterà una squadra che potrebbe aver bisogno di un rinnovamento. Figure chiave come Kevin De Bruyne e Kyle Walker hanno superato i trent'anni, e la partenza di Guardiola potrebbe innescare ulteriori uscite o una ristrutturazione della rosa. La capacità di Maresca di gestire questa transizione mantenendo l'abitudine vincente di trofei del City sarà immediatamente sotto esame.

Parlando prima della finale di FA Cup, Guardiola è stato tipicamente scherzoso quando gli è stato chiesto se la sua ultima apparizione a Wembley potesse portare un'emozione aggiuntiva. "Assolutamente no. Assolutamente no. Ho un anno [di contratto] rimanente", ha detto. "Sono così deluso che non abbiano fatto un chiosco per Pep [a Wembley], il numero di volte che ci sono stato - almeno un salotto o un palco. Forse ci vado altre 24 volte." La battuta nascondeva la gravità del momento, ma sottolineava anche il suo profondo legame con un club che ha trasformato. La celebrazione prevista dal City la prossima settimana assumerà ora un ulteriore strato di addio, mentre i tifosi si preparano a onorare un allenatore che ha portato 16 trofei maggiori.

Per il campionato, la partenza di Guardiola chiuderebbe un capitolo definito dalla sua corsa tattica con Jürgen Klopp e, più recentemente, Mikel Arteta. La sua squadra del City ha stabilito nuovi standard di costanza e stile, costringendo i rivali ad adattarsi o a rimanere indietro. Il potenziale arrivo di Maresca introduce incertezza - un allenatore con una sola stagione completa di esperienza in Premier League può sostenere questa dinastia? La gerarchia del City, guidata dal presidente Khaldoon Al Mubarak, punterà sulla continuità della filosofia, ma le qualità intangibili della leadership di Guardiola sono insostituibili.

Mentre la stagione raggiunge il suo culmine, l'era Guardiola è in bilico. Due vittorie potrebbero non bastare per negare l'Arsenal, ma garantirebbero che se i Gunners inciampano, il City è pronto ad approfittarne. La sceneggiatura sembra adatta per un allenatore che ha prosperato sotto tensione e dramma. Indipendentemente dal risultato, la sua eredità è sicura: una reimmaginazione di come si gioca a calcio in Inghilterra, una messe di trofei che rivaleggia con le più grandi dinastie, e un legame con i tifosi che durerà ben oltre il suo ultimo discorso di squadra. Non resta che la formalità di un annuncio, e poi il sipario cala all'Etihad domenica.

Basato su rapporti del Guardian.