La recente vendita del CD Leganés da parte di Blue Crow Sports Group ha immediatamente destato preoccupazione tra i tifosi del Le Havre, ma il gruppo americano di proprietà è intervenuto rapidamente per placare i timori di un'analoga uscita dalla Normandia. Lunedì sera, Blue Crow ha finalizzato il trasferimento delle sue quote del club spagnolo di Segunda División a 885 Capital, un'operazione del valore di quasi 90 milioni di euro—più del doppio dei 39 milioni di euro pagati dal gruppo quando acquisì il Leganés nel 2022.
Nonostante la dismissione redditizia, Blue Crow ha pubblicato una dichiarazione martedì mattina ribadendo il suo impegno a lungo termine nei confronti del Le Havre Athletic Club. Il gruppo ha illustrato le misure concrete già in corso, tra cui un aumento di capitale di 18,2 milioni di euro approvato il 21 maggio, garanzie finanziarie preparate per il prossimo audit DNCG e investimenti nelle infrastrutture della squadra professionistica come un campo ibrido e un centro di allenamento ampliato. Queste misure mirano a consolidare la situazione finanziaria del club e sostenere le sue ambizioni competitive.
Il presidente dell'HAC, Jean-Michel Roussier, informato con largo anticipo dell'intenzione di Blue Crow di vendere il Leganés, ha descritto la decisione come poco sorprendente. In un'intervista, ha sottolineato che la vendita 'non è certamente una cosa negativa' per il Le Havre, suggerendo che l'afflusso di fondi potrebbe indirettamente avvantaggiare il club rafforzando la posizione complessiva del proprietario. La calma di Roussier contrastava con l'ansia che si è diffusa tra i tifosi alla notizia della vendita, dato che il portafoglio ridotto di Blue Crow ora include solo Le Havre e la squadra messicana Cancún.
Il contesto di questa rassicurazione è critico. Lo scorso novembre, la DNCG, l'organo di controllo finanziario del calcio francese, ha imposto restrizioni sul monte ingaggi e sulla spesa per trasferimenti del Le Havre, bloccando di fatto i nuovi acquisti per cinque sessioni consecutive di calciomercato. La dirigenza del club sta lavorando da allora per rimuovere queste sanzioni, e l'iniezione di capitale insieme alle solide garanzie preparate per l'audit del 10 giugno dovrebbero influenzare i regolatori. Roussier ha espresso un cauto ottimismo, affermando che il sostegno finanziario di Blue Crow dovrebbe consentire al club di procedere senza misure onerose questa volta.
Una sentenza favorevole della DNCG sarebbe trasformativa. Il Le Havre, il club più antico del calcio professionistico francese, è stato costretto a fare affidamento sulla sua rosa attuale e sui diplomati dell'accademia durante il blocco, ostacolando la sua capacità di rafforzarsi. La possibilità di reclutare nuovamente sarebbe una grande spinta in vista della stagione 2026–2027, per la quale la proprietà afferma che i preparativi sono già intensi. I miglioramenti infrastrutturali del club sottolineano un impegno per lo sviluppo a lungo termine piuttosto che per un'uscita rapida.
Al di là delle questioni finanziarie, il Le Havre deve affrontare decisioni chiave sul personale. La ricerca di un nuovo direttore sportivo per sostituire Mathieu Bodmer è in corso, con l'ex attaccante di Chelsea e Newcastle Demba Ba che emerge come candidato principale. Roussier ha confermato che le discussioni con Ba sono avanzate, ma nessun accordo è stato finalizzato. Nel frattempo, i negoziati per prolungare il contratto dell'allenatore Didier Digard, in scadenza a fine giugno, stanno procedendo, con il presidente che osserva che i colloqui 'vanno avanti'. La squadra dovrebbe riprendere gli allenamenti il 6 luglio.
La vendita del Leganés illustra la strategia opportunistica di Blue Crow nel calcio: acquistare asset sottovalutati, aumentarne il valore e incassare quando le offerte diventano troppo lucrative per essere rifiutate. Una fonte all'interno del gruppo ha detto a L'Equipe che l'offerta per il Leganés era 'impossibile da rifiutare', ma ha sottolineato il loro attaccamento al Le Havre e il loro desiderio di rimanere nello sport. Per il Le Havre, questo approccio a doppio binario—realizzare profitti altrove mentre si raddoppia la scommessa in Normandia—potrebbe segnalare un modello sostenibile, a condizione che il reinvestimento sia genuino.
La reazione dei tifosi è stata mista. Mentre la rassicurazione pubblica della proprietà e gli investimenti visibili offrono un certo conforto, molti sostenitori rimangono diffidenti, ricordando i cambi di proprietà passati che hanno sconvolto altri club. La vera prova arriverà quando si aprirà la prossima finestra di calciomercato e la DNCG emetterà il suo verdetto. Per ora, il Le Havre sembra aver schivato una minaccia esistenziale, ma il controllo sulle azioni di Blue Crow persisterà.
Nel panorama più ampio della proprietà multi-club, la mossa solleva domande su come i gruppi bilancino i portafogli e dove allocano le risorse. Vendendo un club spagnolo di seconda divisione con un grosso profitto e concentrandosi su una squadra francese con una storia profonda e potenziale, Blue Crow potrebbe concentrare i suoi sforzi. Resta da vedere se ciò gioverà al Le Havre sul campo, ma i segnali finanziari sono almeno orientati in una direzione positiva.
Sulla base di un reportage di L'Equipe.