Andy Serkis, l'acclamato attore noto per i suoi ruoli in motion capture in film come "Il Signore degli Anelli", ha condiviso la sua prospettiva sul cambiamento del rapporto tra Hollywood e l'industria dei videogiochi. In una recente intervista con Variety, Serkis ha evidenziato un cambiamento significativo nel modo in cui il mondo del cinema vede l'intrattenimento interattivo.
Serkis ha sottolineato che in passato Hollywood spesso guardava dall'alto in basso i videogiochi, trattandoli con una certa condiscendenza. Tuttavia, ha sottolineato che questa mentalità superata si sta affievolendo. Secondo l'attore, il panorama si sta trasformando, con un numero crescente di artisti ora attivamente interessati a contribuire a progetti di videogiochi dopo aver completato la loro formazione.
La carriera dell'attore riflette questa tendenza. Serkis ha prestato il suo talento a diversi titoli di videogiochi nel corso degli anni. In particolare, è apparso nel gioco d'avventura e azione del 2007 "Heavenly Sword", sviluppato da Ninja Theory. Più recentemente, ha partecipato al doppiaggio del progetto atteso "Clair Obscur: Expedition 33".
Oltre all'attrattiva creativa per gli attori, Serkis ha anche accennato a una convergenza tecnologica tra le due industrie. Ha notato che gli studi di Hollywood stanno sempre più incorporando motori di gioco nelle loro pipeline di produzione cinematografica. Questa adozione della tecnologia di rendering in tempo reale, originariamente sviluppata per l'intrattenimento interattivo, sta diventando uno strumento standard nella produzione cinematografica moderna.
Questa integrazione sottolinea un rispetto reciproco e una collaborazione pratica che forse erano meno comuni nei decenni precedenti. Gli strumenti e le tecniche pionieristiche dei giochi stanno ora contribuendo a plasmare le immagini cinematografiche, offuscando i confini tra i due mezzi in modi entusiasmanti.
I commenti di Serkis arrivano in un momento in cui gli adattamenti di videogiochi in serie cinematografiche e televisive di successo sono più frequenti e di successo che mai, consolidando ulteriormente la legittimità culturale e artistica del medium videoludico agli occhi dei colossi dell'intrattenimento tradizionale.
Basato su un report di Чемпионат.com.