La battaglia decennale della federazione calcistica messicana contro le sanzioni della FIFA per un persistente coro omofobo ha subito un altro duro colpo martedì, quando il Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) ha respinto il suo ultimo appello. La decisione conferma multe per un totale di 140.000 franchi svizzeri (circa 178.000 $) imposte per la condotta dei tifosi durante quattro partite del 2024, sebbene abbia annullato una sanzione sospesa che avrebbe costretto alla chiusura parziale di uno stadio in un evento FIFA, inclusa la prossima Coppa del Mondo.
Il coro al centro della controversia è un insulto di una parola in spagnolo che si traduce approssimativamente in un termine dispregiativo per un prostituto maschile. Di solito gridato in massa quando il portiere avversario si prepara per un rinvio, il coro ha attirato per la prima volta una condanna internazionale diffusa durante la Coppa del Mondo 2014 in Brasile, dove è stato sentito durante le partite del Messico. Nonostante ripetuti avvertimenti, multe e campagne educative, il coro è riemerso nei tornei del 2018 e 2022, sottolineando la natura radicata del problema.
La FIFA ha penalizzato la federazione messicana più volte nel corso degli anni, classificando il coro come una forma di discriminazione secondo il suo codice disciplinare. L'ultimo caso del TAS ha riunito incidenti del 2024, quando gli osservatori anti-discriminazione hanno documentato il linguaggio abusivo durante amichevoli e partite di qualificazione contro Bolivia, Uruguay, Brasile e Stati Uniti. Le multe cumulative ammontavano a 140.000 franchi svizzeri, e un'ulteriore sanzione minacciava di chiudere una sezione di uno stadio per una futura partita organizzata dalla FIFA, una misura che avrebbe potuto rovinare l'atmosfera nelle partite di alto profilo del Messico in Coppa del Mondo.
Nella sua difesa, la federazione messicana ha presentato prove di ampi sforzi di mitigazione, sostenendo di aver investito significativamente dal 2015 in campagne di sensibilizzazione pubblica, messaggi negli stadi e sanzioni per i trasgressori identificati. La federazione ha affermato di essere diventata un pioniere nella regione nella lotta agli abusi omofobi, ma il panel del TAS è rimasto poco convinto.
In una dichiarazione rilasciata dopo l'udienza, tenutasi a Miami a marzo, i giudici del TAS hanno riconosciuto la 'natura unica' della sfida ma hanno sottolineato che il comportamento era 'collettivo e diffuso, e non un semplice evento isolato'. Il panel ha concluso che, sebbene i programmi educativi della federazione fossero lodevoli, non la esoneravano dalla responsabilità, poiché la ricorrenza del coro dimostrava un fallimento sistemico nel cambiare il comportamento dei tifosi.
La decisione arriva in un momento particolarmente delicato per il calcio messicano. L'11 giugno, la nazione ospiterà la partita di apertura della Coppa del Mondo 2026 contro il Sudafrica al leggendario stadio Azteca di Città del Messico, un impianto a lungo associato agli scoppi più intensi del coro. Con una capienza prevista di oltre 80.000 spettatori e un pubblico televisivo globale di centinaia di milioni, qualsiasi ripetizione dell'insulto potrebbe innescare sanzioni immediate secondo il protocollo in tre fasi della FIFA, che consente agli arbitri di fermare le partite, richiedere avvisi tramite altoparlanti e infine sospendere o abbandonare le partite se i cori discriminatori continuano.
Il Messico giocherà anche partite della fase a gironi contro la Corea del Sud a Guadalajara e la Repubblica Ceca di nuovo all'Azteca, il che significa che i tifosi della nazione ospitante saranno sotto esame durante le prime fasi del torneo. I funzionari della federazione hanno espresso privatamente timori che i riflettori intensi della Coppa del Mondo possano ritorcersi contro, con i media internazionali che coglierebbero qualsiasi incidente come prova di un problema culturale più ampio.
La FIFA, nel frattempo, ha adottato una linea dura nella preparazione del torneo, schierando osservatori specializzati anti-discriminazione in tutte le 104 partite delle tre nazioni ospitanti. L'organo di governo ha chiarito che le squadre affrontano non solo multe ma anche potenziali detrazioni di punti o addirittura l'esclusione dalla competizione per infrazioni ripetute o gravi da parte dei loro sostenitori, aumentando esponenzialmente la posta in gioco per le nazioni ospitanti.
Per il Messico, la decisione del TAS illumina un difficile paradosso. Da un lato, la rimozione della sanzione di chiusura dello stadio suggerisce che i giudici riconoscono gli sforzi genuini della federazione per affrontare il problema. Dall'altro, le multe confermate confermano che tali sforzi sono stati insufficienti per cancellare il coro dalle tribune. Il problema è aggravato da una parte dei tifosi che considera l'insulto come una tradizione innocua piuttosto che un insulto discriminatorio, rivelando un divario culturale che nessun messaggio è riuscito a colmare.
Gli analisti legali osservano che le decisioni del TAS in tali casi spesso bilanciano la punizione con la proporzionalità, e la decisione del panel di mantenere le sanzioni finanziarie mentre abbandonava il futuro divieto di stadio potrebbe riflettere il desiderio di incoraggiare azioni correttive senza danneggiare indebitamente l'esperienza del giorno della partita. Tuttavia, la federazione ora deve correre contro il tempo per attuare misure ancora più drastiche, come un maggiore servizio di steward, potenziali sistemi di identificazione dei tifosi, o addirittura sessioni di educazione della folla pre-partita, nelle settimane prima dell'inizio della Coppa del Mondo.
Le implicazioni più ampie si estendono oltre il Messico. La FIFA ha chiarito che tutte le 48 nazioni partecipanti saranno tenute agli stessi standard rigorosi, e il caso del Messico funge da modello per come potrebbero essere giudicati futuri incidenti. Per un torneo che la FIFA spera sarà una celebrazione della diversità e dell'inclusione, il problema del coro minaccia di oscurare lo spettacolo sportivo se non gestito in modo deciso.
Mentre si avvicina il fischio d'inizio, la federazione messicana si trova in una posizione precaria: deve trovare un modo per preservare l'atmosfera elettrica per cui sono famosi i suoi tifosi, eliminando al contempo un coro che è diventato una macchia sulla reputazione calcistica della nazione. Se le lezioni di un decennio di multe e appelli saranno finalmente ascoltate all'interno dello stadio sarà una delle narrazioni decisive dei primi giorni della Coppa del Mondo 2026.
Basato su reportage del Guardian.