In uno spareggio retrocessione ad alta posta, l'OGC Nizza è riuscito a trattenere tutte le sue stelle internazionali per la gara di andata contro il Saint-Étienne, sfruttando una regolamentazione poco nota della FIFA. Il club di Ligue 1 ha comunicato la sua rosa di 22 giocatori martedì mattina, e include Hicham Boudaoui, Kojo Peprah Oppong e Ali Abdi—tre giocatori la cui disponibilità era in dubbio a causa di potenziali convocazioni per la Coppa del Mondo. La decisione è un grande impulso per l'allenatore Claude Puel mentre il club lotta per preservare il suo status nella massima serie.
Il braccio di ferro era incentrato sulle regole della FIFA riguardanti il rilascio dei giocatori per gli impegni con le nazionali. Di solito, i club devono rilasciare i giocatori 14 giorni prima di un torneo finale, che in questo caso sarebbe stato il 25 maggio. Tuttavia, le federazioni di Algeria, Ghana e Tunisia non avevano notificato formalmente il Nizza entro i termini previsti, secondo il club. Invocando l'Allegato 1, Articolo 3, paragrafo 2 del Regolamento sullo Status e sul Trasferimento dei Calciatori (RSTP), il Nizza ha sostenuto con successo che le convocazioni erano invalide.
Quella clausola specifica stabilisce che qualsiasi associazione che desideri convocare un giocatore per una competizione internazionale finale deve notificare il club per iscritto almeno 15 giorni prima dell'inizio del periodo di rilascio—qui, entro il 10 maggio. Poiché non sono state ricevute tali lettere dalle tre federazioni, il Nizza ha sostenuto che i giocatori erano liberi di restare. La FIFA ha appoggiato l'interpretazione del club, confermando che il regolamento poteva effettivamente essere applicato in questo modo.
Con il via libera dell'organo di governo del calcio, il Nizza ha inviato una corrispondenza ufficiale alla FIFA e alle rispettive federazioni, affermando il proprio diritto di trattenere i giocatori senza incorrere in sanzioni. Il risultato significa che Boudaoui, Oppong e Abdi saranno disponibili per l'intero spareggio di andata e ritorno, che si conclude venerdì sera con la partita di ritorno all'Allianz Riviera.
La risoluzione si aggiunge a una serie di buone notizie per la rosa del Nizza. L'attaccante ivoriano Elye Wahi è squalificato per la partita di martedì, ma la sua assenza era nota in anticipo. Nel frattempo, il duo senegalese Antoine Mendy e Yéhvann Diouf era già stato autorizzato a rimanere con il club oltre il 25 maggio dopo che la loro federazione ha concesso il permesso la scorsa settimana. Questi accordi sono stati risolti amichevolmente, evitando la controversia legale necessaria per gli altri tre.
Ci sono, tuttavia, due assenze notevoli dalla comitiva in trasferta. Il portiere Maxime Dupé è stato esentato per essere con la sua famiglia in vista di una nascita apparentemente imminente, mentre il centrocampista Tom Louchet salta la partita a causa di un infortunio alla coscia. In una nota più positiva, Salis Abdul Samed, recentemente reintegrato negli allenamenti della prima squadra dopo la finale di Coppa di Francia, è incluso nella rosa e non è influenzato dalle considerazioni sulla Coppa del Mondo, essendo stato escluso dalla lista preliminare del Ghana.
La conservazione strategica degli internazionali chiave potrebbe rivelarsi decisiva. Il Nizza ha affrontato lo spareggio dopo una difficile campagna nazionale e ha visto la sconfitta in finale di Coppa di Francia come un altro colpo al morale. Con una rosa al completo ora a sua disposizione, Puel può schierare il suo miglior undici in entrambe le partite, migliorando significativamente le possibilità del club di evitare la retrocessione in Ligue 2. La presenza a centrocampo di Boudaoui e la minaccia offensiva di Peprah Oppong, combinate con la solidità difensiva di Abdi, offrono una spina dorsale tanto necessaria.
È interessante notare che il Nizza non è solo nello sfruttare questa scappatoia normativa. Secondo L'Équipe, almeno un altro club europeo—il club belga Standard Liegi—si trova in una situazione simile e ha anche fatto affidamento sul RSTP per trattenere i suoi internazionali. Questo parallelismo suggerisce che l'interpretazione della regola del preavviso di 15 giorni potrebbe diventare un precedente per i club che affrontano conflitti tra torneo finale e impegni nazionali.
L'attenzione immediata si sposta ora sul campo, dove il Nizza deve ottenere un risultato contro un Saint-Étienne altrettanto disperato per il successo. La partita di ritorno si giocherà pochi giorni dopo, dopodiché Boudaoui, Oppong e Abdi partiranno per unirsi rispettivamente ad Algeria, Ghana e Tunisia. Per ora, però, gli Aiglons possono tirare un sospiro di sollievo sapendo che la loro rosa è intatta.
L'episodio sottolinea il complesso intreccio tra club e nazionale durante un calendario calcistico affollato. Con l'avvicinarsi della Coppa del Mondo, più club potrebbero esaminare la formulazione precisa dei regolamenti FIFA per salvaguardare i propri interessi. La manovra legale del Nizza ha stabilito un chiaro esempio di come una lettura meticolosa delle regole possa produrre vantaggi competitivi tangibili.
Basato su un reportage di L'Équipe.