Xxgwise
PremiumAccedi
Notizie

Decima Coppa Italia per l'Inter: Chivu completa il double

Coppa ItaliaLazio vs InterLazioInternazionaleStellaAltaColombiaCongo DRHaitiFSV Mainz 05AnderlechtPaesi Bassi

L'Inter ha conquistato la decima Coppa Italia con una vittoria per 2-0 sulla Lazio, completando un double. I regali difensivi hanno deciso la finale, spegnendo

L'Inter Milan ha conquistato il suo decimo titolo di Coppa Italia e un double nazionale battendo la Lazio 2-0 in una finale a senso unico allo Stadio Olimpico. La squadra di Cristian Chivu, reduce dal trionfo in Serie A, ha offerto una prestazione spietata per coronare una stagione da sogno per l'allenatore rumeno.

Per la Lazio di Maurizio Sarri, la sconfitta è stata un duro colpo: non solo per aver mancato un trofeo, ma anche per aver visto svanire l'ultima possibilità di qualificarsi in Europa. Solo una vittoria avrebbe garantito un posto in Europa League, ma invece la stagione della Lazio si conclude in modo deludente.

Le squadre si sono schierate come previsto: Lazio in 4-3-3 con Motta in porta, una difesa a quattro composta da Marusic, Gila, Romagnoli e Nuno Tavares; un centrocampo con Basic, Patric e Taylor; e un trio d'attacco formato da Isaksen, Noslin e Zaccagni. L'Inter ha risposto con il suo abituale 3-5-2, con Martinez tra i pali, un trio difensivo Bisseck, Akanji e Bastoni, gli esterni Dumfries e Dimarco, un centrocampo Barella, Zielinski e Sucic, e Lautaro Martinez in coppia con Thuram in attacco.

L'Inter ha preso il controllo fin dall'inizio, accumulando il 71% di possesso palla e tirando otto volte contro le due della Lazio nei primi 45 minuti. La pressione ha dato i suoi frutti dopo appena 14 minuti, quando il cross preciso di Dimarco da sinistra è stato raccolto dallo sfortunato Marusic, che ha deviato nella propria porta per dare il vantaggio all'Inter. È stato un regalo e un segno della fragilità della Lazio sotto i palloni alti.

Peggio è arrivato per la Lazio al 35'. Un retropassaggio catastrofico di Nuno Tavares ha mandato Dumfries da solo in porta, e l'esterno olandese ha servito altruisticamente Lautaro Martinez che non ha avuto che da spingere in rete. L'istinto predatorio dell'argentino ha portato il punteggio sul 2-0 nella finale, e la partita era di fatto chiusa prima dell'intervallo.

La Lazio è uscita dall'intervallo con maggiore urgenza, Sarri ha inserito Rovella per Patric all'inizio della ripresa, poi ha introdotto Dia, Lazzari, Cancellieri e Pedro nel tentativo di trovare una via d'uscita. Ma nonostante tutti i loro sforzi, non sono riusciti a mettere seriamente alla prova il portiere dell'Inter. Un tiro veloce di Noslin ha sfiorato il palo, e Dia è stato fermato da Martinez quando era solo davanti alla porta, ma la difesa dell'Inter, guidata da Bastoni e Akanji, ha tenuto duro.

Gli animi si sono surriscaldati nel finale quando un intervento in ritardo di Pedro su Dimarco ha scatenato una mischia, con l'attaccante della Lazio e Dimarco che hanno ricevuto entrambi un cartellino giallo. È stato un riflesso della frustrazione della Lazio in una serata in cui nulla è andato per il verso giusto. Nemmeno l'ingresso di giovani talenti come Cancellieri e Dia è riuscito a scardinare la difesa organizzata dell'Inter.

Dopo il fischio finale, Chivu ha riflettuto su un'impresa storica. «Abbiamo vinto due trofei quest'anno, ce li siamo meritati. Siamo felici per tutto ciò che abbiamo superato negli ultimi anni, per i tifosi e il club che ci hanno sempre sostenuto», ha dichiarato a Mediaset. L'allenatore, al suo primo incarico da manager senior, ha ora aggiunto una Coppa Italia allo Scudetto, consolidando un double storico per i Nerazzurri. In precedenza, il presidente del club Beppe Marotta aveva sottolineato l'importanza di una decima coppa, paragonandola a una stella metaforica sulla maglia, sebbene i regolamenti non lo permettano.

Le parole di Sarri prima della partita ora suonano vuote. «Vincere il trofeo non cambierà la mia vita», aveva detto, ma la sconfitta probabilmente approfondisce i dubbi sul suo futuro dopo una stagione di rendimento insufficiente in campionato. Il direttore sportivo della Lazio Angelo Fabiani aveva elogiato il percorso della squadra verso la finale, ma la realtà è che questa squadra è venuta meno quando contava di più, tradita dai propri errori.

Per l'Inter, la vittoria consolida una stagione di dominio. Diventano una delle poche squadre a realizzare un double nazionale nelle ultime stagioni, e con Chivu al timone, potrebbe iniziare un nuovo ciclo. Per la Lazio, la pausa estiva promette riflessione e ricostruzione. L'Olimpico è stato testimone di una dimostrazione spietata di calcio clinico e dell'incoronazione di un campione meritevole.

Basato sulle notizie di Tuttosport.