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Fuorigioco semiautomatico: 12 telecamere per la finale Lens

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Il fuorigioco semiautomatico torna per la finale di Coppa di Francia tra Lens e Nizza, con 12 telecamere per decisioni VAR più veloci e precise.

La finale di Coppa di Francia tra RC Lens e OGC Nice vedrà il ritorno della tecnologia del fuorigioco semiautomatico, come confermato dalla direzione arbitrale francese. Venerdì sera allo Stade de France, un sistema di dodici telecamere specializzate sarà impiegato per tracciare i movimenti di tutti i 22 giocatori e del pallone in tempo reale, con l'obiettivo di fornire un rilevamento più rapido e preciso delle posizioni di fuorigioco. Questa è la seconda volta che la tecnologia sarà utilizzata nell'evento clou della competizione, dopo il suo primo test due anni fa durante la finale tra Paris Saint-Germain e Olympique Lyonnais.

La decisione di reintrodurre il sistema fa parte di uno sforzo più ampio per modernizzare l'arbitraggio nel calcio francese. La tecnologia del fuorigioco semiautomatico ha attirato l'attenzione mondiale per la prima volta ai Mondiali FIFA 2022 in Qatar, dove è stata elogiata per aver ridotto le revisioni spesso lunghe e controverse dell'arbitro assistente video (VAR). Successivamente è stata adottata dalla UEFA per Euro 2024, consolidando ulteriormente la sua reputazione come strumento affidabile per gli ufficiali di gara. Il meccanismo centrale si basa sui dati di tracciamento degli arti e sui sensori del pallone, che avvisano il team VAR quando un giocatore si trova in posizione di fuorigioco, mostrando un'animazione 3D che chiarisce l'infrazione in pochi secondi.

Per la finale tra Lens e Nizza, la posta in gioco non potrebbe essere più alta. Entrambi i club sono ansiosi di alzare il trofeo, e in una partita combattuta, decisioni marginali di fuorigioco possono decidere l'esito. L'introduzione della tecnologia dovrebbe minimizzare l'errore umano ed eliminare le pause drammatiche che frustrano giocatori, allenatori e tifosi. I tifosi nello stadio e a casa possono aspettarsi un flusso più fluido, con decisioni rese in media in 25 secondi, rispetto ai diversi minuti spesso richiesti con i protocolli VAR tradizionali.

La storia del VAR in Coppa di Francia è stata mista. Se ha corretto errori evidenti, ha anche scatenato rabbia per ritardi e presunte imprecisioni. Due anni fa, quando il sistema semiautomatico è stato testato per la prima volta nella finale PSG-Lyon, la reazione è stata in gran parte positiva, sebbene la tecnologia fosse ancora nelle sue fasi iniziali. Da allora, sono stati apportati perfezionamenti e l'iterazione attuale è considerata molto più robusta. Gli organismi arbitrali in tutta Europa hanno notato che non solo accelera il gioco, ma aumenta anche la credibilità delle decisioni, poiché le visualizzazioni 3D vengono trasmesse al pubblico, fornendo trasparenza.

Per le squadre, il sistema richiede un alto livello di disciplina. Le linee difensive che si alzano per prendere in fuorigioco gli attaccanti dovranno essere quasi perfette, poiché le telecamere possono rilevare le infrazioni al millimetro. Gli attaccanti, nel frattempo, possono fidarsi che un gol legittimo non venga erroneamente annullato. Questo potrebbe influenzare gli approcci tattici; gli allenatori potrebbero adattare i loro piani di gioco sapendo che la tecnologia lascia poco spazio alla discrezionalità dell'arbitro sulle decisioni di fuorigioco.

L'adozione del fuorigioco semiautomatico nella finale di Coppa di Francia segnala anche l'ambizione della Federazione calcistica francese di allinearsi con le competizioni di alto livello in tutto il mondo. Leghe come la Serie A italiana e la Premier League inglese hanno già integrato sistemi simili, e l'impegno dell'UEFA garantisce che sarà presente in Champions League e in altri grandi tornei. Per la Ligue 1, che ha affrontato critiche sugli standard arbitrali, l'uso di questa tecnologia nella finale di coppa è un passo verso un ambiente più coerente e professionale.

Tuttavia, la tecnologia non è esente da critiche. Alcuni puristi sostengono che il calcio dovrebbe mantenere un elemento umano e che un'eccessiva dipendenza dalle macchine priva il gioco della sua spontaneità. Altri segnalano occasionali glitch, come il sistema che non ha rilevato un evidente fuorigioco in una partita di Serie A all'inizio di quest'anno. Ciononostante, la stragrande maggioranza degli stakeholder concorda sul fatto che i benefici superino gli svantaggi e che gli incidenti siano isolati.

Guardando al futuro, il successo del dispiegamento venerdì potrebbe aprire la strada all'uso regolare della tecnologia nelle partite di Ligue 1. La direzione arbitrale ha già accennato a piani per espandere il suo utilizzo, in attesa della valutazione della finale. Per ora, tutti gli occhi sono puntati su Lens e Nizza, mentre competono sotto l'occhio vigile di una dozzina di telecamere, ciascuna contribuente a un gioco più equo e rapido. Basato su un reportage di L'Equipe.