Lo Spartak Mosca ha ottenuto una vittoria sofferta per 1-0 contro il CSKA nella finale del torneo Path of Regions Fonbet della Coppa di Russia per la stagione 2025/2026. La partita ha offerto l'intensità prevista per un classico derby moscovita, con lo Spartak che ha eseguito un piano di gioco disciplinato e orientato al risultato per sollevare il trofeo.
Tuttavia, la narrazione post-partita si è rapidamente spostata dal risultato dello Spartak alla controversia che circonda la gestione del CSKA. L'esperto di calcio Andrey Sozin ha diretto aspre critiche alla dirigenza del club, concentrandosi sulla gestione dell'esonero dell'allenatore Fabio Celestini. Sozin ha sostenuto che la decisione di separarsi dall'allenatore è arrivata troppo tardi, suggerendo che avrebbe dovuto essere presa un mese intero prima della finale.
La frustrazione dell'esperto era particolarmente rivolta a un video pubblicato dal CSKA che mostrava scene emotive di Celestini e funzionari del club in lacrime dopo la sconfitta. Sozin ha liquidato questa dimostrazione come un tentativo superficiale di gestire la percezione pubblica, definendola un'"immagine patinata" che mascherava fallimenti organizzativi più profondi. Ha messo in dubbio la sincerità delle emozioni, sottolineando che una stagione segnata da infortuni, rotture nella comunicazione interna e discordia generale della squadra erano le vere ragioni del crollo della squadra.
Secondo Sozin, se il CSKA avesse agito con decisione e rimosso Celestini un mese prima, l'esito della finale di Coppa sarebbe potuto essere diverso. Ha implicato che un tempestivo cambio di leadership avrebbe potuto stabilizzare la squadra e potenzialmente portare a "lacrime di felicità" invece delle scene tristi viste dopo la sconfitta. Il ritardo, a suo avviso, ha sprecato qualsiasi possibilità di ripresa a fine stagione.
L'analista non si è trattenuto nella sua valutazione della dirigenza del club, affermando che le loro azioni hanno dimostrato una chiara mancanza di competenza alla più ampia comunità calcistica. Aspettando dopo una finale importante per effettuare un cambio di allenatore, la dirigenza del CSKA ha di fatto ammesso la propria cattiva gestione dei momenti critici della stagione.
Mentre lo Spartak celebrava una meritata vittoria in Coppa, i riflettori rimanevano saldamente puntati sul tumulto interno del CSKA. La sconfitta ha segnato la fine di una campagna deludente, con il commento di Sozin che sottolinea la convinzione che i problemi del club fossero sistemici ed evidenti molto prima del fischio finale.
Basato su reportage di Чемпионат.com.