La stella del pattinaggio artistico russo Kamila Valieva, campionessa mondiale juniores 2020, ha parlato della crescita personale inaspettata che ha vissuto durante la sua squalifica di due anni dalle competizioni. In una recente intervista, ha rivelato che la pausa forzata ha coinciso con il suo sviluppo adolescenziale, permettendole di affrontare questo periodo difficile lontano dall'intenso scrutinio dello sport.
Valieva ha spiegato che i primi sei mesi della sua sospensione sono stati particolarmente benefici. Un fattore importante è stata la rimozione della pressione costante associata alle pesate quotidiane, una pratica che ha descritto come un significativo fattore scatenante di disturbi alimentari e complessi psicologici. Ha sottolineato che questo è un problema pervasivo e acuto per molte giovani donne nel pattinaggio artistico, che merita una conversazione aperta.
"Considero che se devi trovare aspetti positivi in tutto, puoi trovarli anche in una squalifica," ha dichiarato Valieva. L'assenza di un programma di allenamento rigoroso e del rituale quotidiano della pesata le ha dato spazio mentale e fisico per respirare. Ha riconosciuto di aver guadagnato peso durante questo periodo a causa dei cambiamenti ormonali e della mancanza di pressione competitiva, ma lo ha inquadrato come una parte necessaria del processo.
Con il tempo, ha detto, la sua mentalità ha iniziato a normalizzarsi. La pausa le ha permesso di superare il pensiero ossessivo che può dominare la vita di un atleta, dove piccole fluttuazioni di peso sono percepite come barriere catastrofiche per la performance. Ha capito l'importanza di mantenere il suo fisico per le sue ragioni, non a causa della pressione esterna o della paura che 100 o 200 grammi in più le impedissero di saltare o di avere successo.
Valieva ha indicato la pesata quotidiana come uno specifico "fattore scatenante" che rafforza la percezione negativa di sé. Ha sostenuto che ricordare costantemente agli atleti il loro peso, specialmente durante i cambiamenti naturali dell'adolescenza, può essere controproducente e dannoso. Ha espresso il desiderio che almeno il suo ambiente familiare sia uno spazio sicuro, libero da commenti sulla dieta o sulla taglia del corpo.
La pattinatrice ha anche notato che la sua esperienza non è unica. Ha fatto riferimento ai percorsi di altre leggendarie pattinatrici artistiche che hanno tutte attraversato fasi simili in cui i loro corpi sono cambiati e hanno affrontato critiche pubbliche. Ha osservato che questo periodo difficile alla fine passa, specialmente una volta che le pressioni scatenanti vengono rimosse.
Le riflessioni di Valieva offrono uno sguardo raro sulle sfide mentali ed emotive affrontate dai giovani atleti d'élite. La sua storia evidenzia la complessa relazione tra performance atletica, immagine corporea e i sistemi di misurazione e controllo che sono profondamente radicati in sport come il pattinaggio artistico.
Sulla base di un reportage di Чемпионат.com.