Nel mondo competitivo della gestione calcistica europea, i professionisti turchi sono una rarità. Okan Özkan, ex coordinatore calcistico del gigante turco Fenerbahçe, ha la missione di cambiare questa narrativa. Attualmente in servizio al club polacco Pogon Szczecin, Özkan sta costruendo un percorso di carriera che spera lo porterà un giorno in una delle leghe d'élite europee, portando con sé il suo orgoglio nazionale.
Il trasferimento di Özkan in Polonia è stato un passo calcolato. Dopo aver lasciato il Fenerbahçe, ha cercato un ambiente sicuro per il suo primo incarico internazionale. La presenza dell'amministratore delegato Tan Kesler, di origine turca, e del proprietario Alex Haditaghi, che ha legami commerciali con la Turchia, ha fornito la stabilità di cui aveva bisogno. «Essere un turco nato e cresciuto in Turchia, lavorare in tali posizioni all'estero è davvero molto difficile», ha spiegato Özkan. «Si possono vedere portoghesi, spagnoli, inglesi in ogni club, ma i turchi sono quasi inesistenti. Ecco perché sono molto felice di rappresentare il mio paese all'estero.»
Al Pogon Szczecin, Özkan supervisiona il reclutamento dei giocatori per la prima squadra, la squadra B e la squadra femminile. Il suo approccio è saldamente radicato nell'analisi dei dati, una filosofia condivisa dall'allenatore Thomas Tomasberg, che in precedenza ha vinto il campionato danese con il Midtjylland. «Abbiamo stabilito una struttura in cui possiamo prendere decisioni rapide, lavorare con i dati nei trasferimenti e cercare di competere vendendo anche giocatori», ha affermato Özkan. Questa sinergia è stata cruciale per implementare una strategia calcistica moderna e basata sull'evidenza.
L'obiettivo immediato del club è assicurarsi un posto nelle competizioni UEFA. Con solo poche partite rimanenti nella stagione dell'Ekstraklasa polacca, la corsa è incredibilmente serrata. «Se vinciamo le partite rimanenti, abbiamo la possibilità di partecipare alle organizzazioni UEFA», ha osservato Özkan. «È davvero una stagione molto interessante. Fino a due settimane fa, tutte le squadre avevano matematicamente la possibilità di retrocedere e di diventare campioni.» Questa parità evidenzia la natura competitiva del campionato in cui naviga il Pogon Szczecin.
Il lavoro di Özkan va oltre i risultati immediati. Sta pianificando attivamente il futuro, costruendo una rete di scouting e creando liste di trasferimento per la prossima stagione. «Stiamo cercando di rendere questi processi il più possibile supportati dai dati», ha detto. «I dati sono molto importanti oggi. L'arrivo del nostro allenatore dal Midtjylland, dove sono molto legati ai dati, mi ha messo a mio agio. Perché non tutti gli allenatori sono aperti a questi argomenti.»
Il campionato polacco sta guadagnando statura. Özkan ha sottolineato l'elevata affluenza negli stadi e la crescente cultura calcistica, notando che la Polonia è salita al 12° posto nel ranking UEFA dei coefficienti per paese. Questo ambiente, a suo avviso, è ideale per i giocatori turchi in cerca di un primo passo nel calcio europeo. Ha già facilitato la firma del difensore Attila Szalai, un giocatore familiare ai turchi, che si è ambientato bene e sta performando con forza.
Guardando più avanti, Özkan nutre ambizioni significative. «Voglio rappresentare il mio paese nei cinque principali campionati», ha dichiarato. «Ho avuto un interesse per la cultura e il calcio italiani fin dall'infanzia. Non ho fretta. Quando verrà il momento, sarò lì nel modo migliore e più preparato possibile.» Questa visione a lungo termine sottolinea il suo impegno a elevare il profilo dei dirigenti calcistici turchi sulla scena continentale.
Riflettendo sul suo ex club, il Fenerbahçe, Özkan ha offerto un'analisi misurata della loro stagione difficile. Ha enfatizzato l'importanza di allineare la filosofia di gioco di un club con i giusti giocatori e allenatore entro un dato budget. «Penso che non ci fosse un budget questa stagione e che l'armonia non potesse essere raggiunta in campo», ha commentato. «In sintesi, posso dire che la rosa era insufficiente, incompatibile e che i pagamenti erano superiori al loro valore.» Nonostante ciò, ha riconosciuto che la possibilità matematica del Fenerbahçe per il titolo di campionato rimane, a testimonianza della natura imprevedibile del calcio.
Per quanto riguarda la recente separazione del Fenerbahçe dall'allenatore Domenico Tedesco, Özkan ha espresso comprensione. Pur lodando il contegno calmo di Tedesco e la sua posizione protettiva verso i suoi giocatori, ha riconosciuto la decisione del club data la distanza in classifica e l'eliminazione dalla coppa. «Spero che un giorno i nostri cammini si incroceranno con lui», ha aggiunto Özkan, segnalando rispetto per il carattere dell'allenatore italiano.
Il percorso di Okan Özkan da Istanbul a Szczecin rappresenta una tendenza crescente di professionisti turchi del calcio che si fanno notare all'estero. Attraverso un mix di scelte di carriera strategiche, metodologie basate sui dati e un orgoglio nazionale incrollabile, sta tracciando un percorso unico. Il suo successo in Polonia potrebbe aprire la strada a più talenti turchi nei settori amministrativi e tecnici del calcio europeo, rafforzando infine la presenza della Turchia nel gioco globale.
Basato su un reportage di Hürriyet.