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La STJ riprende il processo dell'ex governatore dell'Acre

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La Corte Superiore di Giustizia riprende il processo penale dell'ex governatore Gladson Camelí, che potrebbe portare a una condanna e all'ineleggibilità ai

Il Superior Tribunal de Justiça (STJ) riprende i lavori questo mercoledì 6 maggio per proseguire il processo di alto profilo dell'ex governatore dello stato dell'Acre, Gladson Camelí. Questa nuova udienza è il quinto tentativo della corte di analizzare questo complesso caso penale, che potrebbe portare a una condanna che impedirebbe al politico di ricoprire cariche pubbliche per otto anni ai sensi della legge brasiliana 'Ficha Limpa' (Casellario pulito).

La ripresa del processo segue una significativa vittoria procedurale per l'accusa. La corte ha formalmente respinto una serie di ricorsi presentati dalla difesa di Camelí. Queste manovre legali miravano ad annullare prove chiave e sospendere l'intero procedimento penale, sostenendo che vi fossero omissioni e irregolarità nelle decisioni precedenti. Tuttavia, i giudici del STJ non hanno riscontrato errori o illegalità che giustificassero l'annullamento delle loro decisioni precedenti.

Un punto centrale di contesa è stata l'ammissibilità di alcune prove. La difesa era riuscita a sostenere davanti al Supremo Tribunale Federale (STF) che le prove raccolte tra maggio 2020 e gennaio 2021 dovessero essere rimosse dal caso. Tuttavia, respingendo l'ultimo ricorso, il ministro Nancy Andrighi ha chiarito che i specifici rapporti di intelligence finanziaria esclusi dal STF non sono stati utilizzati nella denuncia penale originale né nel suo stesso voto sostanziale, il che significa che la loro rimozione non incide sul nucleo del caso dell'accusa.

Le accuse contro l'ex governatore sono gravi. Il Ministero Pubblico Federale (MPF) accusa Camelí di far parte di un'organizzazione criminale coinvolta in manipolazioni di gare d'appalto, appropriazione indebita di fondi pubblici, corruzione sia attiva che passiva e riciclaggio di denaro. L'indagine, denominata 'Operazione Ptolomeu', è iniziata nel 2019 e si concentra su contratti assegnati a un'azienda con sede a Brasília, la Murano, che avrebbe subappaltato a una società legata al fratello del governatore, creando un sistema di tangenti.

La posta in gioco politica è altrettanto alta. Camelí si è dimesso dalla carica di governatore il 2 aprile 2026, mossa ampiamente interpretata come un tentativo di candidarsi al Senato Federale nelle prossime elezioni. Una condanna penale in questo processo attiverebbe quasi certamente la legge 'Ficha Limpa', rendendolo ineleggibile e ponendo fine alla sua campagna per il 2026 prima ancora che inizi veramente.

Questa saga giudiziaria è stata segnata da continui rinvii. Il caso era stato inizialmente programmato per novembre 2024, poi riprogrammato più volte fino a dicembre 2024 e aprile 2025, con ogni sessione sospesa a causa di richieste procedurali o voti di revisione. Il ministro Nancy Andrighi ha già votato per la condanna, proponendo una pena di oltre 25 anni di reclusione e la perdita dei diritti politici.

Mentre il processo finalmente prosegue, Camelí rimane soggetto a misure cautelari rigorose. Queste includono il divieto di contattare testimoni, la consegna del passaporto, il divieto di lasciare il paese e il congelamento dei suoi beni. L'esito di questa sessione ripresa sarà seguito con attenzione, poiché potrebbe definire definitivamente il panorama politico dell'Acre e determinare il futuro di una delle sue figure più importanti.

Basato sulle informazioni di g1.