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Le scuse del Celtic per l'invasione di campo: cosa

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Il Celtic si è scusato con l'Hearts dopo che i tifosi hanno invaso il campo del Celtic Park in seguito al gol del titolo (3-1), scatenando un'indagine della

La stagione 2023/24 della Scottish Premiership si è conclusa in modo straordinario, con il Celtic che ha ottenuto il suo quinto titolo consecutivo grazie a una vittoria per 3-1 contro l'Hearts, ma il successo è stato immediatamente offuscato da una caotica invasione di campo che ha portato a un'indagine della polizia e a una diffusa condanna. Mentre Callum Osmand correva per segnare il terzo gol del Celtic nel profondo del recupero, l'annunciatore dello stadio aveva appena pronunciato il nome del marcatore quando centinaia di tifosi hanno scavalcato i cartelloni pubblicitari e si sono riversati sul terreno di gioco, trasformando l'arena in una massa caotica.

Alcuni di questi tifosi hanno bypassato i giocatori del Celtic in festa e si sono diretti verso la squadra dell'Hearts, provocando scontri che hanno costretto l'arbitro Don Robertson a intervenire. Dopo una breve consultazione con i suoi assistenti, l'ufficiale ha deciso di non riprendere il gioco, di fatto ponendo fine alla partita con ancora secondi rimanenti sui 98 minuti previsti. La SPFL ha poi confermato che Robertson aveva informato che la partita non era stata abbandonata ma semplicemente conclusa, un tecnicismo che ha evitato una crisi amministrativa più grave ma non ha placato la squadra ospite.

La risposta del Celtic è stata duplice. Il club ha rilasciato una dichiarazione rendendo omaggio all'allenatore Martin O'Neill e alla squadra per la loro resilienza nell'assicurarsi il titolo, ma conteneva anche una schietta scusa all'Hearts. «Sottolineiamo ancora una volta che non c'è giustificazione per questo comportamento che, per la stragrande maggioranza dei tifosi del Celtic, sminuisce solo la gioia di tali occasioni», si legge nella dichiarazione. Il Celtic ha promesso di collaborare pienamente con qualsiasi indagine della polizia e con i processi della SPFL, scusandosi specificamente con l'Hearts per aver impedito ai loro giocatori e allo staff di salutare i propri tifosi alla fine di una campagna avvincente.

Per l'Hearts, le conseguenze sono state descritte in termini netti. Il club di Tynecastle ha rilasciato una dichiarazione in cui si notava che i loro giocatori hanno lasciato il Celtic Park immediatamente dopo il fischio finale ancora in divisa, diretta conseguenza dell'«atmosfera minacciosa e intimidatoria» che li aveva avvolti. L'allenatore Steven Naismith e la sua squadra avevano contribuito in modo significativo a un'entusiasmante corsa al titolo, spingendo il Celtic più di quanto molti si aspettassero, e l'incapacità di riconoscere adeguatamente gli oltre 2.000 tifosi dell'Hearts che avevano fatto il viaggio a Glasgow ha aggiunto un ulteriore strato di umiliazione alla sconfitta.

La SPFL, che era stata pronta a congratularsi con il Celtic e a compiangere l'Hearts, ha poi concentrato la sua attenzione sull'invasione di campo. Un portavoce ha condannato fermamente le scene, definendo l'ingresso dei tifosi «totalmente inaccettabile» e notando che «mette a rischio i partecipanti e chi lavora a una partita». La lega ha confermato che avrebbe atteso il rapporto del delegato di partita prima di decidere su eventuali sanzioni. Le conclusioni del delegato potrebbero portare a una serie di punizioni, da un avvertimento formale a una multa o addirittura a una chiusura parziale dello stadio, specialmente dato che l'incidente ha coinvolto un confronto diretto con i giocatori.

Il coinvolgimento della polizia aggiunge un ulteriore livello di serietà. Nella loro dichiarazione, la SPFL ha sottolineato che in Inghilterra e Galles, entrare in campo è un reato penale specifico dal 1991, con potenziali multe e ordini di interdizione. La Scozia attualmente non ha una legge autonoma equivalente, anche se la polizia potrebbe perseguire accuse ai sensi di una legislazione più ampia sull'ordine pubblico. L'osservazione della SPFL, tuttavia, sembrava intesa a sottolineare la gravità della situazione e a spingere le autorità verso un quadro giuridico più severo.

Questo incidente è l'ultimo di una serie di invasioni di campo di alto profilo nel calcio britannico negli ultimi anni, molte delle quali si sono concluse con acrimonia. Mentre le celebrazioni spontanee dopo vittorie in campionato o salvezze sono spesso tollerate, il prendere di mira direttamente i giocatori avversari supera una linea fondamentale. Le scuse proattive del Celtic e l'impegno a identificare i soggetti coinvolti potrebbero aiutare a mitigare le conseguenze, ma le immagini trasmesse in diretta in tutto il mondo avranno danneggiato la reputazione del club e sollevato domande sulla gestione.

Per il Celtic, il trionfo del titolo rappresentava una notevole inversione di tendenza rispetto ai dubbi di inizio stagione. La squadra di Martin O'Neill aveva affrontato un'accoglienza ostile dopo un inizio lento, ma ha tempificato perfettamente la sua corsa, ottenendo risultati quando contava. Tuttavia, l'invasione di campo rischia di oscurare quella narrazione. Il club dovrà ora lavorare per garantire che la stagione venga ricordata per il calcio, non per il disordine seguito al fischio finale.

L'Hearts, nel frattempo, deve riorganizzarsi dopo una fine emotivamente estenuante. Il club di Edimburgo aveva spinto il Celtic più di quanto suggerisse il divario finale di punti, e i suoi tifosi sentiranno che alla loro squadra è stata negata una conclusione appropriata. L'incidente potrebbe anche portare a una revisione dei protocolli di sicurezza per i tifosi ospiti in future partite ad alta tensione, mentre club e autorità cercano di bilanciare l'emozione cruda dello sport con il dovere di cura verso giocatori e staff.

Guardando al futuro, la gestione del caso da parte della SPFL sarà osservata attentamente. Una risposta forte e proporzionata potrebbe creare un precedente per future invasioni di campo, mentre una indulgente potrebbe incoraggiare comportamenti simili. La lega ha l'opportunità di lavorare con la Polizia di Scozia e i club per rivedere le misure di sicurezza e, eventualmente, fare campagna per un cambiamento legislativo simile a quello in Inghilterra e Galles.

In definitiva, la partita decisiva della Scottish Premiership 2023/24 sarà ricordata tanto per il suo caotico epilogo quanto per il calcio. Le scuse del Celtic sono un passo verso la responsabilità, ma l'immagine duratura di una celebrazione rovinata serve a ricordare le responsabilità che accompagnano i momenti più appassionati del calcio.

Basato su un reportage di BBC Sport.