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Montoya critica la strategia conservatrice della McLaren che è costata la vittoria a Norris al GP di Miami

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L'ex pilota di F1 Juan Pablo Montoya critica la strategia di gara troppo prudente della McLaren al Gran Premio di Miami, sostenendo che è costata a Lando Norris una potenziale vittoria contro rivali aggressivi come Red Bull e Mercedes.

L'ex pilota di Formula 1 Juan Pablo Montoya ha espresso una dura critica sulle decisioni strategiche della McLaren durante il Gran Premio di Miami, sostenendo che l'approccio troppo prudente della squadra abbia direttamente costato a Lando Norris una possibilità di vittoria. Parlando nel suo podcast, MontoyAS, la leggenda colombiana delle corse automobilistiche ha evidenziato come la mentalità reattiva e focalizzata sui punti della stagione precedente continui a frenare le prestazioni della McLaren contro concorrenti più aggressivi.

Montoya ha indicato gli approcci contrastanti delle squadre rivali, notando che la Mercedes ha eseguito il suo piano di gara in modo eccezionale. Ha osservato come Max Verstappen e George Russell abbiano entrambi effettuato soste ai box tempestive, passando a gomme fresche che hanno permesso loro di guadagnare tempo significativo. Montoya ha sottolineato che quando i concorrenti guadagnano più di due secondi a giro con gomme nuove, una squadra non può permettersi di restare a guardare mentre il proprio vantaggio si dissolve.

Il cuore della critica di Montoya si è concentrato sull'incapacità della McLaren di reagire in modo proattivo alle mosse strategiche dei concorrenti. Ha sostenuto che quando altre squadre effettuano soste ai box decisive e ottengono chiari vantaggi in termini di prestazioni, la McLaren avrebbe dovuto immediatamente imitare tali azioni anziché mantenere il piano originale. Questa esitazione, secondo Montoya, rappresenta un difetto fondamentale nella loro filosofia di esecuzione della gara.

Traendo paralleli con la stagione precedente, Montoya ha ricordato come la Red Bull abbia spesso superato la McLaren grazie a una superiore aggressività strategica. Pur riconoscendo che la McLaren non è passiva come a volte appariva la Ferrari, ha insistito sul fatto che rimane una tendenza conservatrice significativa nel loro approccio che impedisce loro di capitalizzare sulle opportunità quando si presentano.

L'ex vincitore di gare ha sottolineato che la mentalità attuale della McLaren, che consiste semplicemente nell'accumulare punti anziché lottare per le vittorie, li sta frenando. Crede che la squadra debba adottare un approccio strategico più assertivo, soprattutto dato che non possiedono la vettura più veloce in assoluto sulla griglia. Questa combinazione di mancanza di ritmo definitivo e strategia conservatrice crea un tetto ai loro risultati potenziali.

L'analisi di Montoya suggerisce che la direzione della McLaren potrebbe ancora operare con la mentalità dell'anno scorso, dove l'obiettivo principale era assicurarsi piazzamenti costanti a punti. Tuttavia, con l'evoluzione del panorama competitivo e altre squadre che diventano più aggressive, questo approccio rischia di lasciare sul tavolo podi e vittorie preziose.

Il Gran Premio di Miami ha servito come un chiaro esempio di come le decisioni strategiche possano alterare drammaticamente gli esiti di una gara. Mentre Norris ha mostrato un ritmo solido durante tutto il fine settimana, l'incapacità della McLaren di adattare la loro strategia in tempo reale per eguagliare le mosse dei concorrenti ha infine impedito loro di convertire quella prestazione in una vittoria.

Basato su informazioni di Чемпионат.com.