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Motherwell dopo Askou: cosa significa l'addio al Tolosa

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Jens Berthel Askou lascia il Motherwell per il Tolosa dopo un storico quarto posto e la qualificazione europea, con il club ora alla ricerca di un nuovo

La partenza di Jens Berthel Askou dal Motherwell per prendere le redini del Tolosa, squadra di Ligue 1, ha scosso il calcio scozzese, arrivando pochi giorni dopo aver ottenuto un storico quarto posto e la qualificazione europea per i Steelmen. Il 43enne danese, arrivato solo la scorsa estate a Fir Park, si è guadagnato la reputazione di uno degli allenatori più innovativi della Scottish Premiership, e la sua uscita segna la fine di un mandato trasformativo ma troppo breve.

La sua unica stagione nel Lanarkshire è stata a dir poco notevole. Il Motherwell ha accumulato un totale di punti superiore a 60—un'impresa rara—e ha registrato il minor numero di sconfitte in massima serie dal 1959. La solidità difensiva del club ha stabilito un nuovo record di clean sheet in una stagione di massima serie, sostenuta dalla seconda miglior difesa nella sua storia, ma il calcio non è mai stato noioso. Chris Sutton, ex attaccante e opinionista del Celtic, è arrivato a definire lo stile espansivo e offensivo di Askou il migliore del Regno Unito, un mix di pressing alto, movimento fluido e audacia tattica che ha catturato l'immaginazione.

Il Tolosa si è mosso rapidamente dopo l'annuncio della prossima fine del triennio di Carles Martinez Novell, con l'allenatore spagnolo destinato a lasciare a fine stagione dopo un piazzamento a metà classifica. Il compenso concordato tra i club sottolinea la crescente considerazione di Askou. In una dichiarazione, Askou ha riflettuto sul suo tempo in Scozia con gratitudine: «Quest'ultimo anno è stato un viaggio incredibile. L'adesione e il supporto di giocatori, staff, membri del consiglio, volontari e tifosi sono stati inestimabili.» Ha aggiunto che la «vittoria duramente conquistata all'Easter Road» per assicurarsi l'Europa «non avrebbe potuto essere scritta meglio».

Per il Motherwell, la reazione immediata è un mix di orgoglio e incertezza. Il club ha vissuto una storia recente turbolenta. Due anni fa, una proposta di acquisizione da parte di un ex vicepresidente di Netflix è fallita, inasprendo i rapporti tra tifosi e consiglio. Poi, la scorsa estate, la squadra è sopravvissuta a un pericolo retrocessione sotto la guida ad interim di Michael Wimmer, che a sua volta è partito inaspettatamente dopo aver portato la squadra in salvo. L'arrivo di Askou è stata una boccata d'aria fresca, ma la sua partita riaccende le ansie sulla possibilità di sostenere tale successo.

La rosa che Askou lascia è comunque in una posizione più forte di quanto molti pensino. Giocatori chiave come Elijah Just, Elliot Watt, Tawanda Maswanhise ed Emmanuel Longelo sono tutti vincolati da contratti che, tramite opzioni a favore del club, durano effettivamente fino al 2028. Il recente prolungamento di contratto per il centrocampista Lukas Fadinger cementa ulteriormente questo nucleo. Mentre Callum Slattery è partito a parametro zero, il club è determinato a resistere a una svendita. Anche se una o due stelle venissero vendute, l'incasso sarebbe trasformativo per un club di proprietà dei tifosi che è già finanziariamente solido.

Fuori dal campo, c'è slancio. Sono in corso progetti per un nuovo centro di allenamento, un investimento a lungo termine nelle infrastrutture. E a luglio, il Motherwell entrerà nei preliminari di Europa Conference League, offrendo la possibilità di competere sulla scena continentale per la prima volta in questa competizione. Lo stile della squadra sotto Askou, con la sua enfasi sul possesso e sulle rotazioni intelligenti, sembra adatto agli incontri europei, e chiunque erediti la panchina dovrà mantenere quella identità progressista.

Le speculazioni sul successore di Askou inevitabilmente si intensificheranno, ma la storia suggerisce che la dirigenza di Fir Park non avrà fretta. Sia Wimmer che Askou sono state nomine a sorpresa, identificate tramite un processo basato sui dati che ha setacciato nomi che pochi tifosi avevano considerato. L'impegno del consiglio per una ricerca approfondita e analitica ha dato i suoi frutti la scorsa estate, e c'è fiducia che un approccio simile possa scovare un altro gioiello. Il profilo elevato del Motherwell—record di presenze, una rosa stabile e il richiamo del calcio europeo—rende il lavoro un'attrattiva che il club non vedeva da decenni.

Tuttavia, la domanda persiste: può il fulmine colpire due volte? L'impatto di Askou è stato così profondo, così immediato, che replicarlo sembra scoraggiante. La sua capacità di combinare resilienza difensiva e fantasia offensiva è merce rara. Il nuovo allenatore dovrà rapidamente costruire sul reset culturale innescato da Askou, mantenendo motivato un gruppo giovane e talentuoso mentre gestisce la pressione di aspettative migliorate. I preliminari di Conference League saranno un primo banco di prova.

Il Tolosa, nel frattempo, acquisisce un allenatore la cui acume tattico e gestione degli uomini sono stati validati nell'ambiente spietato della Scozia. La fisicità e il ritmo della Ligue 1 potrebbero adattarsi allo stile intenso di Askou, e avendo già allenato in Danimarca e brevemente nel sistema tedesco, porta un pedigree continentale. Il suo compito sarà stabilizzare una squadra del Tolosa che ha chiuso al 10° posto e spingerla verso la contesa europea, una sfida che sembra desideroso di abbracciare.

Per i tifosi del Motherwell, il ricordo di questa stagione durerà a lungo, ma la paura di una regressione è reale. Le recenti montagne russe del club—dalla saga di Wimmer al fallimento del Netflix—hanno abituato i tifosi a prepararsi ai sconvolgimenti. Tuttavia, la struttura che Askou lascia, sia in campo che nell'approccio strategico del consiglio, offre più speranza rispetto alle estati precedenti. Se la prossima nomina seguirà lo stesso percorso basato sui dati, i Steelmen potrebbero continuare la loro ascesa.

Basato su un reportage di BBC Sport.