La corsa al titolo del Celtic è tornata in vita. Una vittoria per 3-1 nell'Old Firm contro i Rangers non solo ha messo fine alle residue speranze dei rivali, ma ha anche proiettato la squadra risorta di Martin O'Neill a un solo punto dalla capolista del Premiership, gli Hearts. Con due partite rimanenti, i campioni in carica appaiono improvvisamente la squadra da battere.
Il pendolo dello slancio è cambiato drasticamente. Dalla sconfitta di marzo al Dundee United, il Celtic ha infilato sei vittorie consecutive in tutte le competizioni, cinque in campionato, erodendo inesorabilmente il vantaggio degli Hearts. I tifosi del Parkhead sono di nuovo in gran voce, e la tossica rottura che aveva afflitto la dirigenza e i tifosi all'inizio della stagione sembra essere stata lenita dalla mano ferma di O'Neill.
Gli Hearts, nel frattempo, mostrano segni di tensione. Sebbene imbattuti da sei partite, hanno dovuto rimontare in cinque di esse e i punti persi a Livingston e Motherwell hanno permesso al Celtic di rientrare. La squadra di Edimburgo è stata un modello di resilienza per tutta la stagione, ma il tributo fisico e mentale sta aumentando.
Una crisi di infortuni si sta aggravando per gli Hearts. Il difensore centrale Craig Halkett e il centrocampista Marc Leonard hanno entrambi riportato infortuni seri al Fir Park, un duro colpo per una rosa già al limite. L'ex ala scozzese Pat Nevin ha osservato: "Derek McInnes deve essere preoccupato per il numero di infortuni", e ha indicato l'attaccante Claudio Braga, che "sembrava esausto" nelle recenti uscite. Tali assenze potrebbero rivelarsi decisive.
La storia perseguita gli Hearts. Lo spettro del 1986 è incombente: la doppietta tardiva di Albert Kidd per il Dundee strappò loro il titolo e lo consegnò al Celtic all'ultima giornata. Con il campionato potenzialmente in gioco di nuovo al Celtic Park, il peso psicologico di quel crollo aggiunge un ulteriore strato di pressione. Neil Lennon si aspetta che questa narrazione domini la vigilia di un finale "che lacerà i nervi".
La trasformazione del Celtic sotto O'Neill è stata notevole. L'allenatore ad interim, al suo secondo mandato in questa stagione, ha sanato le divisioni e ha tirato fuori il meglio da giocatori già al club. Gli acquisti di gennaio hanno a malapena giocato; invece, O'Neill ha elevato la rosa esistente. Andy Halliday ha osservato: "Quello che ha fatto è rendere migliori tutti i giocatori che il Celtic già aveva." La prospettiva di regalare un commiato pieno di trofei al 74enne è una potente motivazione.
Il rush finale prepara un finale drammatico. Il Celtic affronta una pericolosa trasferta a Motherwell mercoledì, mentre gli Hearts ospitano un Falkirk con nulla da giocarsi. La vittoria di entrambi metterebbe in scena uno scontro decisivo al Celtic Park sabato prossimo. Pat Bonner crede che il Celtic manterrà l'intensità: "Prevedo che entrambe le squadre vinceranno mercoledì, e sarà a tutto gas."
Il fattore campo in quel potenziale decisivo potrebbe essere determinante. Il Celtic ha vinto tutte le quattro partite al Parkhead da un inciampo di febbraio contro l'Hibernian, segnando 10 reti e subendone solo tre. Lo stadio è diventato una fortezza, e Pat Nevin sottolinea che la connessione ristabilita tra tifosi e squadra rende il Celtic Park "un posto incredibilmente difficile dove giocare." Gli Hearts devono superare non solo un avversario di qualità, ma anche un muro di rumore.
Il capitano Callum McGregor ha sottolineato il cambio di controllo: "È nelle nostre mani." Il destino del Celtic è da afferrare. Solo un passo falso a Motherwell combinato con una vittoria degli Hearts potrebbe impedire il big match dell'ultima giornata. O'Neill, tuttavia, rimane caratteristicamente cauto, insistendo sul fatto che la sua squadra ha ancora "due montagne da scalare" e rifiutando di farsi trascinare sulla questione se un double potrebbe tentarlo a restare.
Le implicazioni del campionato sono profonde. Un trionfo del Celtic sarebbe il quarto sotto O'Neill e il primo in 22 anni per l'allenatore, consolidando un'eredità costruita su grinta e rinnovamento. Per gli Hearts, sarebbe il primo titolo dal 1960, esorcizzando decenni di occasioni mancate. Entrambi i club si sono già assicurati un posto nei preliminari di Champions League, ma la corona nazionale porta il più alto diritto di vanto.
Con le partite post-scissione che raggiungono il culmine, gli ingredienti sono perfetti per un classico. Slancio, infortuni, storia e una rotta di collisione all'ultima giornata: questa lotta per il titolo ha catturato la nazione. "Non vedevamo l'ora di queste partite post-scissione," ha detto Halliday, "e sono state tutto ciò che speravamo. Non credo che cambierà."
Con 90 minuti al Celtic Park che probabilmente decideranno tutto, il Scottish Premiership sta offrendo un finale degno del suo passato storico. Basato su un reportage di BBC Sport.