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Perché il Celtic parla con Keane e O'Neill: ricerca

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Il Celtic tiene colloqui costruttivi con Robbie Keane e programma discussioni con Martin O'Neill mentre continua la ricerca dell'allenatore; i Rangers puntano

Il Celtic si è mosso rapidamente per affrontare il vuoto dirigenziale, tenendo colloqui costruttivi con l'ex attaccante Robbie Keane e programmando ulteriori discussioni questa settimana. Il principale azionista Dermot Desmond parlerà anche con l'allenatore ad interim Martin O'Neill per determinare la sua disponibilità a rimanere al club in qualche veste. Il duplice approccio segnala una ricerca approfondita mentre i campioni scozzesi cercano di costruire sulla loro dominanza domestica e riaffermarsi in Europa.

I colloqui con Keane non sorprendono. L'irlandese ha vissuto un prestito memorabile al Celtic Park nel 2010, segnando 12 gol in 16 presenze e conquistando i tifosi degli Hoops. Dal ritiro, Keane ha intrapreso una carriera da allenatore con la nazionale della Repubblica d'Irlanda e recentemente ha impressionato con la sua acume tattica in un club irlandese. La sua comprensione della cultura del Celtic e il suo stile motivazionale potrebbero iniettare nuova energia in una squadra che, nonostante i recenti successi, ha occasionalmente mancato di direzione creativa.

Martin O'Neill ha bisogno di poche presentazioni per i tifosi del Celtic. Il nordirlandese 72enne ha guidato il club a un treble nazionale nel 2000-01 e li ha portati famosamente alla finale di Coppa UEFA 2003. La sua gestione ad interim ha fornito stabilità, ma il prossimo colloquio con Desmond chiarirà la sua disponibilità per un ruolo più permanente. La vasta esperienza di O'Neill, inclusa la gestione in Premier League e a livello internazionale, lo rende una scelta sicura, sebbene permangano domande sulla sua evoluzione tattica.

L'approccio del Celtic riflette un equilibrio tra emozione e pragmatismo. Keane rappresenta una filosofia lungimirante e ad alta intensità che potrebbe modernizzare lo stile di gioco della squadra, mentre O'Neill offre la presenza rassicurante di una leggenda che ha già portato trofei. Per un club con ambizioni di Champions League, la scelta non riguarda solo la panchina: plasmerà la strategia di trasferimento, lo sviluppo giovanile e il vantaggio psicologico sui rivali dei Rangers.

Quella rivalità si sta surriscaldando fuori dal campo. I Rangers hanno aperto un contatto diretto con i rappresentanti del terzino destro dell'Hammarby, Hampus Skoglund. Lo svedese 24enne ha ancora tre anni di contratto a Stoccolma, mettendo il club venditore in una forte posizione contrattuale. Lo slancio offensivo e la solidità difensiva di Skoglund lo rendono un acquisto ideale per i Rangers, che hanno avuto difficoltà a trovare continuità nel ruolo di terzino per tutta la stagione. Firmarlo sarebbe una dichiarazione d'intenti da parte dell'allenatore Philippe Clement mentre rimodella la squadra per la sfida al titolo.

Anche il West Ham United sta gettando l'occhio a nord del confine. Il club londinese ha fatto un'indagine iniziale sul centrocampista dell'Hibernian Josh Mulligan. Il 23enne è stato una presenza combattiva nella Scottish Premiership, e il suo profilo si adatta allo stampo del Championship - un campionato a cui il West Ham si sta preparando, se non riuscirà a evitare la retrocessione. Con il precedente della partenza di Declan Rice, gli Hammers stanno saggiamente allineando i sostituti in anticipo per non essere colti alla sprovvista in una potenziale ricostruzione.

L'interesse del West Ham per Callum Osmand del Celtic sottolinea una strategia di reclutamento a doppio binario. L'attaccante centrale 20enne ha mostrato promesse in uscite limitate, ma il Celtic lo considera un asset cruciale per il futuro ed è improbabile che prenda in considerazione offerte. Questa posizione protettiva si allinea alla recente tendenza del club di Parkhead di coltivare talenti cresciuti in casa, con Osmand visto come un potenziale successore a lungo termine della loro linea d'attacco. Per il West Ham, rappresenta un approccio proattivo ma rispettoso, sapendo che lo sviluppo del giocatore è meglio servito con minuti regolari al Celtic.

In una separata transazione transatlantica, il Toronto FC è in trattative con i Rangers per il centrocampista Jose Cifuentes. L'internazionale ecuadoriano 27enne è attualmente in prestito in MLS fino alla fine del mese. Il suo futuro rimane incerto: un trasferimento permanente andrebbe bene a entrambe le parti, poiché Cifuentes ha faticato a trovare spazio a Ibrox e Toronto offre una piattaforma per un calcio regolare. Per i Rangers, una vendita potrebbe liberare fondi e spazio in rosa, consentendo a Clement di affinare le sue opzioni a centrocampo in vista della nuova stagione.

Questi movimenti illustrano una tendenza più ampia dei club scozzesi a impegnarsi con i mercati in Svezia, Canada e nei campionati inferiori inglesi. La ricerca di Skoglund evidenzia la volontà dei Rangers di attingere ai talenti nordici, mentre l'attenzione del West Ham sui giocatori scozzesi riflette la crescente reputazione della SPFL come pool di talenti. Per il Celtic, la nomina dell'allenatore darà il tono alla propria attività di trasferimento, con il potenziale di attrarre un giocatore di più alto calibro se la nomina risuona in tutta Europa.

Con l'apertura non ufficiale della finestra estiva, le decisioni prese a Glasgow e Londra avranno implicazioni di vasta portata. Il prossimo allenatore del Celtic erediterà una squadra capace di dominare a livello nazionale ma bisognosa di affinamento tattico per il calcio continentale. I Rangers, nel frattempo, agiscono in modo deciso per colmare il divario. La partita a scacchi tra i due giganti, con lo sfondo della pianificazione di emergenza del West Ham, garantisce una narrazione avvincente che terrà i tifosi incollati fino al primo calcio.

Basato su reportage di BBC Sport.