Il Tottenham Hotspur ha avviato un audit interno completo per capire perché la sua campagna sia stata compromessa da un'ondata straordinaria di problemi fisici. Guidato dal direttore delle prestazioni Dan Lewindon, arrivato dal City Football Group all'inizio di quest'anno, l'esame si concentra su un aumento preoccupante degli infortuni al legamento crociato anteriore (LCA) e un tasso di disponibilità dei giocatori intorno al 77%, ben al di sotto dell'obiettivo del club del 90%. Nel corso della stagione, i membri della squadra hanno saltato un totale combinato di oltre 2.000 giorni per infortunio, minando ogni speranza di continuità in campo.
Il bilancio sui giocatori chiave è stato pesante. James Maddison, Wilson Odobert e Xavi Simons hanno tutti subito infortuni di lunga durata al LCA che li hanno tenuti fuori per lunghi periodi. Dejan Kulusevski ha saltato l'intera campagna dopo essere stato sottoposto a un intervento chirurgico per un grave problema al ginocchio risalente alla stagione 2024-25. Queste assenze hanno stravolto i piani dell'allenatore Roberto de Zerbi, lasciando il Tottenham in difficoltà nel trovare coesione e riuscendo a evitare la retrocessione solo all'ultimo giorno con una vittoria per 1-0 contro l'Everton.
Il personale medico ha riconosciuto che il club ha subito più infortuni al LCA del previsto, spingendo a un esame forense delle potenziali cause. Una linea di indagine si concentra sulla superficie di gioco del Tottenham Hotspur Stadium, con test che confrontano il "rimbalzo" del campo con quelli degli stadi rivali e del centro di allenamento di Enfield. Finora non sono emerse differenze significative, ma l'indagine rimane attiva. Alcuni infortuni, come quello di Odobert, sono considerati inevitabili – ha danneggiato il LCA dopo un atterraggio goffo – ma il gruppo di casi richiede risposte.
L'audit ha anche esaminato la gestione degli infortuni sul campo dopo le reazioni negative dei tifosi per il trattamento di Simons. Filmati sembravano mostrare il personale medico che permetteva all'attaccante olandese di caricare peso sul ginocchio nonostante la gravità dell'infortunio, suscitando timori di ulteriori danni. Tuttavia, il club è fiducioso che non siano stati causati ulteriori danni durante quella risposta iniziale. Ciononostante, l'episodio ha messo in luce i protocolli e ha probabilmente accelerato i cambiamenti nel modo in cui il Tottenham gestisce le situazioni acute.
Al centro delle raccomandazioni di Lewindon c'è un passaggio verso un supporto medico altamente individualizzato. Abbandonando un modello unico per tutti, il team delle prestazioni creerà profili personalizzati per i giocatori che tengano conto di marcatori fisici come forza e fatica, nonché della prontezza psicologica. Questo approccio basato sui dati mira non solo a trattare gli infortuni in modo più efficace, ma anche a prevenirli individuando precocemente i segnali di allarme. Il club intende anche concedere maggiore flessibilità ai giocatori per svolgere parti della loro riabilitazione lontano dal centro di allenamento, a condizione che tutte le parti aderiscano a un piano di recupero unificato.
L'elemento umano è altrettanto cruciale. Il Tottenham assumerà un capo psicologo a tempo pieno per lavorare con giocatori e staff, riconoscendo che la resilienza mentale e la fiducia giocano un ruolo critico nel ritorno da un infortunio di lunga durata. Ciò riflette una tendenza più ampia nello sport d'élite, dove il supporto psicologico non è più un ripensamento ma una componente centrale delle prestazioni. Integrando uno psicologo nell'organico, il Tottenham spera di costruire una struttura di supporto più robusta che affronti le cicatrici invisibili dei cicli di infortuni.
Non si può ignorare nemmeno lo sconvolgimento in panchina. Il Tottenham ha cambiato tre allenatori in meno di 12 mesi e la revisione suggerisce che la mancanza di continuità potrebbe aver esacerbato i problemi di forma fisica. Staff tecnici diversi portano diverse intensità e filosofie di allenamento, potenzialmente portando a una gestione incoerente del carico. Per contrastare ciò, il club istituirà una struttura decisionale integrata che coinvolga l'allenatore, il dipartimento medico e il giocatore nel determinare il ritmo di un programma di riabilitazione.
Le implicazioni per la prossima stagione sono significative. Se il Tottenham può portare i suoi numeri di disponibilità più vicini al 90%, la squadra avrebbe una stabilità molto maggiore, consentendo a de Zerbi di implementare la sua visione tattica senza continue interruzioni. La revisione è una chiara ammissione che il successo calcistico non guidava tutte le decisioni in passato, e la nuova struttura segnala un approccio più olistico e meticoloso al benessere dei giocatori che potrebbe diventare un vantaggio competitivo nell'ambiente logorante della Premier League.
La volontà del Tottenham di esaminare un argomento così delicato in così gran dettaglio suggerisce un club determinato a spezzare un circolo vizioso. Mentre alcuni infortuni al ginocchio si verificheranno sempre in uno sport di contatto, le misure messe in atto – dall'analisi del campo ai percorsi di recupero personalizzati – mirano a ridurre il rischio il più possibile. Per una tifoseria che ha sopportato una stagione di frustrazione, l'audit offre non solo una spiegazione ma anche una tabella di marcia verso un futuro più resiliente. Basato su un reportage di BBC Sport.