Danny Rohl ha voluto mettere a tacere le speculazioni sul suo futuro, dichiarandosi "convinto al 100%" che rimarrà allenatore dei Rangers la prossima stagione. Il tecnico tedesco ha risposto alle voci che lo collegano a un ritorno in patria con il Wolfsburg, sottolineando il suo completo impegno nel progetto Ibrox e l'obiettivo di riportare trofei al club.
Il 37enne ha preso le redini dei Rangers in ottobre, succedendo a Russell Martin. Il suo mandato è stato un mix di progressi e recenti battute d'arresto. Rohl ha guidato la squadra a 21 vittorie e otto pareggi nelle sue 37 partite alla guida, un record che inizialmente ha visto i Rangers colmare un divario significativo in cima alla Scottish Premiership. Quando è arrivato, il club era in ritardo di 13 punti sui leader Hearts e di otto sul Celtic. Una buona striscia di risultati li ha portati a un solo punto dagli Hearts, occupando brevemente il primo posto prima che i loro rivali giocassero una partita in meno.
Tuttavia, lo slancio si è arrestato. I Rangers hanno subito due sconfitte consecutive in campionato per la prima volta dal 2018, perdendo contro il Motherwell a Ibrox e poi contro l'Hearts a Edimburgo. Questi risultati hanno gravemente intaccato le loro aspirazioni al titolo e aumentato la posta in gioco per il prossimo scontro dell'Old Firm. Una visita al Celtic Park domenica ora ha un peso immenso; un'altra sconfitta potrebbe condannare matematicamente la squadra di Rohl a un terzo posto, un risultato deludente dopo la loro precedente rimonta.
Il contesto più ampio per i Rangers è quello di una relativa siccità di trofei. Il club non vince un trofeo importante dalla Coppa di Lega del 2023, dopo il trionfo in Coppa di Scozia nel 2022 e il titolo di Premiership nel 2021. In netto contrasto, i rivali cittadini del Celtic hanno accumulato nove trofei nello stesso periodo. Anche l'Hearts è sull'orlo di un'impresa storica, guidando la classifica mentre insegue il primo titolo di massima serie dal 1960. Questo rende la missione di Rohl non solo vincere, ma invertire una tendenza di dominio da parte degli altri.
Parlando ai media, Rohl è stato chiaro sulla sua attenzione. "Ci sono molte voci", ha dichiarato. "Guardo indietro all'anno scorso a quanti club sono stato accostato. Potrei ottenere forse 20 lavori lì sui giornali, ma in generale, la mia piena attenzione è sui Rangers." Ha inoltre rivelato che le sue discussioni con il consiglio del club sono allineate su un unico obiettivo: "come possiamo vincere titoli con il club in futuro."
L'allenatore ha riconosciuto che la traiettoria attuale, pur mostrando miglioramenti, è insufficiente. "Un buon processo non basta", ha affermato Rohl. "Un buon processo, per noi, non è ciò che vogliamo. Vogliamo i titoli e per questo dobbiamo cambiare le cose." Ha sottolineato la necessità di standard più elevati e una migliore esecuzione nei momenti critici delle partite, notando che il successo in allenamento deve tradursi direttamente in campo.
Le implicazioni delle ultime settimane di stagione sono significative. Finire secondi garantirebbe un posto per le qualificazioni alla Champions League, con i vincitori che entrano nel turno di play-off. Questo incentivo finanziario e di prestigio aggiunge un ulteriore livello di importanza alle restanti partite. L'impegno di Rohl, quindi, non è solo per una visione a lungo termine, ma per navigare le immediate sfide ad alta pressione che definiranno il successo o il fallimento della stagione.
Per i tifosi dei Rangers, la ferma smentita di Rohl sul legame con il Wolfsburg fornisce una certa stabilità in mezzo alle turbolenze in campo. Il suo curriculum mostra capacità, ma le recenti sconfitte evidenziano i margini ristretti del calcio scozzese. Il prossimo derby dell'Old Firm sarà un test definitivo della sua capacità di instillare la "grande gestione della partita" che ritiene necessaria per superare i momenti difficili e alla fine realizzare i titoli che ha promesso.
Basato su un reportage di BBC Sport.