La finestra di mercato estiva della Scottish Premiership è aperta dal 15 giugno e già una serie di accordi confermati sta rimodellando le rose per la stagione 2026/27. Con il Mondiale all'orizzonte, i club si muovono presto per assicurarsi agenti liberi e snellire i bilanci salariali. Sky Sports ha compilato ogni mossa confermata finora, rivelando un mercato dominato da trasferimenti a fine contratto e ritorni dai prestiti.
I trasferimenti a parametro zero sono il tema della finestra, poiché la prudenza finanziaria incontra un profondo bacino di talenti fuori contratto. L'Aberdeen è stato particolarmente proattivo, aggiungendo tre giocatori a costo zero – Lewis Mayo e Brad Lyons dal Kilmarnock, più il difensore austriaco Alexander Briedl dal Blau-Weiss Linz. Tuttavia, le uscite sono ancora più sorprendenti: Graeme Shinnie è passato all'Inverness Caledonian Thistle, mentre Ryan Duncan, Vicente Besuijen, Elvis Bwomono e Tom McIntyre sono tutti stati rilasciati. I ritorni dai prestiti vedono Lyall Cameron tornare ai Rangers, Liam Morrison al QPR e Toyosi Olusanya all'Houston Dynamo. Segna un reset deliberato sotto l'allenatore Jim Goodwin, che scommette su un gruppo più snello e atletico.
L'unica mossa del Celtic è il ritiro del portiere veterano Kasper Schmeichel, lasciando un vuoto significativo tra i pali. La leadership e le parate di Schmeichel sono state cruciali nei recenti successi di titolo, e la sua partenza costringe i campioni a entrare nel mercato per un nuovo numero uno. Senza altri arrivi ancora, la pressione è sulla ricerca di un sostituto in grado di gestire le esigenze europee.
Il rinnovamento del Dundee segnala un nuovo inizio al Dens Park. Jon McCracken, Trevor Carson, Ethan Ingram e Lewis Montsma sono tutti fuori contratto, mentre i giocatori in prestito Cameron Congreve e Joel Cotterill tornano allo Swansea, Yan Dhanda all'Hearts, Aldahir Valenzuela al Monterrey, Scott Wright al Birmingham City e Tony Yogane al Brentford. L'esodo di massa lascia un Dundee senza allenatore che ha bisogno di quasi una nuova spina dorsale – un compito arduo con tempo limitato.
Il Dundee United ha assicurato un arrivo nel portiere Jack Walton dal Preston North End, ma la lista delle uscite è estesa. Craig Sibbald è già passato al Falkirk, mentre Ryan Strain, Johnny Russell, Ashley Maynard-Brewer e Kristijan Trapanovski se ne vanno come agenti liberi, insieme ai ritorni dai prestiti per Amar Fatah, Luca Stephenson, Krisztián Keresztes e Ivan Dolcek. La profondità della rosa è criticamente sottile, e sono essenziali altri arrivi per evitare una lotta per la salvezza.
Le operazioni del Falkirk riflettono un atto di bilanciamento. Hanno portato Craig Sibbald (dall'United), Jack McMillan (Exeter City) e Scott Tanser (St Mirren) a parametro zero, ma hanno perso Gary Oliver, Sean Mackie, Jamie Sneddon e Dylan Tait, mentre Brian Graham è passato al Ross County. I prestiti per Lewis Neilson, Henry Cartwright, Kyrell Wilson, Ethan Williams, Filip Lissah, Sam Hart, Louis Marsh e Ben Broggio sono tutti scaduti, lasciando un nucleo di teste esperte integrato da giovani promesse.
La rosa dell'Hearts è stata colpita più duramente dalla perdita del talismano Lawrence Shankland, che si trasferisce ai Rangers a parametro zero. I suoi 20 gol a stagione saranno quasi impossibili da sostituire direttamente. Lasciano anche Beni Baningime, Frankie Kent, Alan Forrest, Lewis Neilson e Marc Leonard. Gli arrivi di Josh McPake (pre-contratto) e MJ Kamson-Kamara (Lincoln City) offrono promesse ma non qualità provata. Come dice una fonte vicina al club, 'Sapevamo che Shankland sarebbe partito, ma il tempismo ci lascia in difficoltà.'
L'Hibernian non ha ancora fatto acquisti ma ha perso Elie Youan alla scadenza del suo contratto, con i prestiti Dan Barlaser, Kai Andrews e Dane Scarlett anche loro partiti. Il reparto offensivo ora sembra sotto organico, e l'allenatore David Gray deve agire con decisione per evitare un inizio lento.
Il Kilmarnock è il più grande perdente delle prime attività di mercato. Hanno visto Lewis Mayo e Brad Lyons seguire entrambi all'Aberdeen, mentre David Watson ha scelto il Bolton Wanderers. Robby McCrorie, Matthew Kennedy, Kyle Magennis, Bruce Anderson, Marley Watkins, Kian Leslie, Zander Craik, Liam Polworth, Duncan Barlow, Ethan Mersey e Aaron Tshibola sono tutti fuori contratto. I ritorni dai prestiti per Zac Williams, Kelle Roos e Findlay Curtis completano la decimazione. L'allenatore Derek McInnes ora affronta una ricostruzione monumentale con una rosa esigua.
Motherwell e Livingston hanno anche subito cambiamenti su larga scala. Il Motherwell ha perso Kofi Balmer, Callum Slattery, Dylan Wells, Sam Nicholson e Zach Robinson, mentre Andy Halliday si è ritirato e Stephen Welsh è tornato al Celtic. Il Livingston ha lasciato partire Fran Franczak, Scott Bright, Jonathan Svedberg, Reghan Tumilty e Stevie Mallan; Josh McPake è andato all'Hearts, e i prestiti per Adam Forrester, Alfredo Agyeman, Ruari Paton e Toby Steward sono terminati. Entrambi i club cercheranno agenti liberi esperti per colmare le lacune.
L'aggiunta di Shankland da parte dei Rangers è la cattura principale della finestra finora, aggiungendo un goleador provato a una squadra che a volte mancava di un tocco clinico. Lyall Cameron torna anche dal suo prestito all'Aberdeen per rinforzare le opzioni di centrocampo. La partenza del capitano di lunga data James Tavernier alla scadenza del suo contratto, tuttavia, rimuove un leader che è stato centrale nell'identità dei Rangers per quasi un decennio. Il posto di terzino destro diventa ora una priorità per l'allenatore Philippe Clement.
Lo St Mirren completa i primi accordi con la partenza di Scott Tanser al Falkirk e le uscite di Dan Nlundulu, Luke Kenny, Oisin Smyth e James Scott. I ritorni dai prestiti per Shamal George (Wycombe), Jacob Devaney (Man Utd), Ross Sinclair (St Johnstone) e Kion Etete (Cardiff) assottigliano ulteriormente la rosa. L'allenatore Stephen Robinson farà affidamento sulla sua rete di reclutamento per trovare valore in un mercato competitivo.
Nel complesso, l'inizio della finestra estiva è stato caratterizzato dalla riduzione dei bilanci salariali e dall'agenzia libera strategica. Con diversi club che rinnovano completamente le loro rose, la Scottish Premiership 2026/27 promette di essere una stagione di transizione. Quanto bene ogni squadra integrerà i nuovi acquisti determinerà se prospereranno o semplicemente sopravviveranno. Basato sui report di Sky Sports.