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VAR confermato in Arkema Première Ligue dal 2026-27

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La massima serie francese femminile diventerà la prima al mondo con il VAR dal 2026-27, ha rivelato Jean-Michel Aulas. Costo annuale: 1-1,5 milioni di euro

Jean-Michel Aulas, figura influente del calcio francese ed ex presidente di lunga data dell'Olympique Lyonnais, ha confermato ufficialmente lunedì che l'Arkema Première Ligue—il massimo campionato femminile francese—introdurrà la tecnologia Video Assistant Referee (VAR) per l'intera stagione 2026-2027. Parlando a margine della cerimonia del trofeo LFFP, Aulas ha sottolineato il passo storico della lega: diventerà il primo campionato nazionale femminile al mondo a utilizzare la revisione video per un'intera stagione.

La mossa non arriva del tutto inaspettata. Il VAR è già operativo durante i playoff della stagione in corso, offrendo un assaggio del potenziale della tecnologia per migliorare il processo decisionale nelle partite più critiche. Questa implementazione graduale rispecchia il percorso intrapreso dai campionati professionistici maschili, sebbene il calcio femminile stia ora superando molte delle sue controparti impegnandosi in un'implementazione permanente per l'intera stagione.

La difesa di Aulas si è incentrata su un argomento di equità di genere. Ha presentato la proposta al comitato esecutivo della FFF (Federazione calcistica francese) come una questione di parità: dato che la Ligue 1 maschile beneficia dell'assistenza video dalla stagione 2018-2019, la competizione femminile d'élite meritava strumenti equivalenti. Questo inquadramento ha risuonato in un momento in cui il calcio femminile richiede sempre più un trattamento equo in termini di risorse, visibilità e infrastrutture.

Il piano finanziario svelato da Aulas prevede un costo annuale per il sistema VAR tra 1 milione e 1,5 milioni di euro. Sebbene significativo, l'importo è notevolmente inferiore ai 3,7 milioni di euro spesi ogni anno in Ligue 1, principalmente perché la massima serie femminile prevede un minor numero di giornate di partita. Tuttavia, dal punto di vista tecnico, la configurazione sarà identica a quella della prima divisione maschile, basata su quattro angoli di ripresa per fornire agli arbitri molteplici prospettive.

Il finanziamento dell'iniziativa si baserà sull'aumento previsto delle entrate di marketing piuttosto che sull'utilizzo delle risorse esistenti della lega. La FFF già fornisce un sostanzioso sussidio all'Arkema Première Ligue—13,6 milioni di euro in questa stagione—e Aulas ha espresso fiducia nel fatto che le partnership commerciali possano assorbire le spese aggiuntive del VAR. Tuttavia, questo ottimismo arriva in un contesto di stretta finanziaria in tutto il calcio professionistico francese, dove gli accordi sui diritti televisivi e l'interesse degli sponsor hanno incontrato difficoltà.

Il contrasto con la seconda divisione maschile è netto. In precedenza, la Ligue de Football Professionnel (LFP) ha dovuto accantonare i piani per introdurre il VAR in Ligue 2 per la stagione 2026-2027, citando una mancanza di sostenibilità finanziaria. La cancellazione sottolinea il divario economico tra il massimo campionato femminile e la seconda serie maschile, ma solleva anche interrogativi su come la FFF e gli stakeholder del campionato gestiranno la sostenibilità a lungo termine della tecnologia.

Per l'Arkema Première Ligue, l'introduzione del VAR promette di migliorare l'integrità del prodotto e l'esperienza degli spettatori. I fuorigioco millimetrici, gli episodi da rigore e le controversie sulla linea di porta avranno ora un ulteriore livello di esame, riducendo potenzialmente il numero di errori arbitrali che possono influenzare i risultati. In una lega che ha visto una rapida crescita di presenze e interesse mediatico—alimentata da stelle come Ada Hegerberg e Selma Bacha—questa mossa potrebbe ulteriormente professionalizzare la competizione.

Aulas, che rimane una figura chiave nel calcio femminile grazie al suo coinvolgimento con la squadra femminile dominante del Lione, è da tempo un sostenitore del progresso tecnologico. Ha indicato che era necessario allineare il massimo campionato femminile agli standard già stabiliti nel calcio maschile, sostenendo che l'aumento delle entrate di marketing avrebbe compensato i costi. Fonti vicine alla federazione suggeriscono che i primi colloqui con potenziali partner commerciali siano stati positivi, anche se nessun accordo è stato finalizzato.

Le sfide di implementazione, tuttavia, non devono essere sottovalutate. Formare gli ufficiali di gara sui protocolli VAR, istituire un centro di revisione centrale e garantire un'applicazione uniforme in tutte le sedi—inclusi gli stadi più piccoli che potrebbero richiedere aggiornamenti infrastrutturali—richiederà un'attenta pianificazione nelle prossime due stagioni. Il sistema a quattro telecamere, sebbene più semplice delle configurazioni multi-angolo dei massimi campionati maschili, dovrà comunque essere testato rigorosamente durante le competizioni della stagione 2025-2026, forse estendendosi oltre l'attuale esperimento dei playoff.

La decisione colloca il calcio femminile francese all'avanguardia di una tendenza globale. Sebbene il VAR sia stato utilizzato nelle Coppe del Mondo femminili FIFA dal 2019 e in alcune competizioni di coppa, nessun campionato nazionale femminile lo ha ancora integrato per un'intera stagione. La Women's Super League inglese, la Liga F spagnola e la NWSL negli Stati Uniti osserveranno da vicino; se il lancio dell'Arkema Première Ligue avrà successo, potrebbe accelerare le richieste di investimenti simili altrove.

Nel contesto più ampio del calcio francese, questo sviluppo riflette anche il cambiamento delle priorità della FFF sotto una nuova leadership. Con i recenti successi della nazionale maschile e la costante presenza di quella femminile nei grandi tornei, l'elevazione del campionato nazionale femminile si allinea con la visione della federazione di coltivare i talenti dal basso. Abbracciando il VAR, la FFF segnala che considera l'Arkema Première Ligue un prodotto meritevole di un trattamento di prima fascia.

In definitiva, la conferma dell'arrivo del VAR per la stagione 2026-2027 segna un momento spartiacque. Sottolinea l'impegno per l'equità, l'innovazione e l'uguaglianza di genere nell'arbitraggio sportivo. Mentre la lega si prepara a questo salto tecnologico, gli stakeholder osserveranno se l'investimento si tradurrà in una competizione più avvincente e credibile—in grado di attrarre nuovi tifosi e sponsor. Basato su un reportage di L'Équipe.