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Zak Brown riflette sul fallimento della Indy 500 della

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Il CEO della McLaren, Zak Brown, definisce il tentativo fallito della Indy 500 con Fernando Alonso il momento più doloroso della sua carriera, dettagliando le

Il CEO della McLaren Racing, Zak Brown, ha parlato apertamente di quello che considera il momento professionale più difficile della sua vita: il fallimento del team nel qualificarsi per la Indianapolis 500 con il due volte campione del mondo di Formula 1, Fernando Alonso. In un'intervista franca con Motorsport, Brown ha descritto l'esperienza come una profonda battuta d'arresto personale e organizzativa.

Brown ha spiegato che i primi giorni di costruzione di qualsiasi operazione di corsa sono pieni di sfide immense, tracciando parallelismi con il suo passato imprenditoriale dove pagare le buste paga era una preoccupazione settimanale. Ha sottolineato la necessità di una mentalità di 'non arrendersi mai, il fallimento non è un'opzione' nel motorsport. Pur riconoscendo di aver commesso numerosi errori nel corso della sua carriera, ha sottolineato l'importanza di imparare da essi e di non ripeterli.

Il capo della McLaren ha identificato il fiasco della Indy 500 come il suo errore più pubblico e significativo. Si è preso la piena responsabilità del risultato, affermando che, in ultima analisi, il fallimento è stato colpa sua. Brown ha ammesso di non aver assemblato i componenti o il personale giusti per il progetto e di non aver fidato del suo istinto, tradendo proprio i principi che spesso predica al suo team.

Nonostante il dolore, Brown ha espresso un senso di orgoglio per come il team ha risposto alla crisi. Ha sottolineato che l'esperienza, sebbene devastante, ha fornito lezioni inestimabili. La resilienza del team è stata rapidamente dimostrata negli anni successivi, quando sono arrivati secondi alla Indy 500 due volte e stavano lottando attivamente per la testa quando si sono ritirati dalla gara.

Ricordando le immediate conseguenze del fallimento di qualifica, Brown ha menzionato che alcuni si chiedevano se le sue ambizioni in IndyCar fossero finite. La sua risposta è stata un deciso 'no', paragonando la situazione a un pilota che distrugge una macchina: la ripari, capisci perché è successo e torni subito in pista. Questa filosofia di recupero e analisi immediata è centrale nella cultura delle corse.

L'incidente con Alonso rimane un capitolo determinante nella storia recente della McLaren, servendo come un duro promemoria dei sottili margini tra successo e fallimento al più alto livello del motorsport. La volontà di Brown di assumersi pubblicamente l'errore e dettagliare il successivo processo di apprendimento sottolinea uno stile di leadership incentrato sulla responsabilità e il miglioramento continuo.

Basato su un reportage di Чемпионат.com.