Mentre la Scozia si prepara per la sua prima apparizione in una Coppa del Mondo in quasi tre decenni, l'ala Ben Gannon-Doak porta con sé un rinnovato senso di scopo e una lezione appresa da una delusione passata. L'attaccante del Bournemouth, 20 anni, è stato crudelmente negato un posto a Euro 2024 dopo che un infortunio ha deragliato la sua convocazione in extremis nella squadra provvisoria di Steve Clarke. Ora, completamente in forma e immerso nel ritiro pre-torneo della squadra negli Stati Uniti, Gannon-Doak crede che aver saltato quel torneo sia stato un passo indietro necessario.
“Gli Europei sono probabilmente arrivati un po' troppo presto,” ha ammesso Gannon-Doak in un'intervista a Sky Sports News. “Non credo che avrei dato il meglio di me stesso come so di poter fare. Sono molto più preparato e pronto per andare a giocare in un torneo adesso rispetto a allora.” Questa onestà sottolinea una maturità oltre la sua età, una qualità che Clarke apprezzerà mentre la Scozia affronta un impegnativo Gruppo E comprendente Haiti, Marocco e Brasile.
La traiettoria di Gannon-Doak è stata ripida. Dopo essere emerso dall'accademia del Liverpool, il suo trasferimento al Bournemouth gli ha offerto calcio regolare e una piattaforma per affinare il suo stile diretto e senza paura. La sua inclusione in questa rosa di 26 uomini non è una sorpresa, ma il contesto della sua esclusione da Euro 2024 aggiunge peso emotivo. Allora era un'opzione jolly; ora è un serio contendente per minuti, portando velocità e imprevedibilità sull'ala.
La squadra scozzese fonde entusiasmo giovanile con esperienza duramente guadagnata. Otto giocatori, tra cui Gannon-Doak e Findlay Curtis dei Rangers, non erano nemmeno nati quando la nazionale ha calcato per l'ultima volta un Mondiale nel 1998. All'estremo opposto, il portiere 43enne Craig Gordon—destinato a diventare il giocatore più anziano nella storia del torneo—offre un legame vivente con quella campagna in Francia. Questo mix generazionale, insiste Gannon-Doak, crea una dinamica potente. “I ragazzi più giovani come me e Findlay che entrano in squadra portano un elemento di impavidità,” ha detto. “I ragazzi esperti che hanno giocato 70 o 80 partite per la Scozia sanno come gestire queste partite. Penso sia un buon mix.”
Il percorso della Scozia inizia con un'amichevole contro la Bolivia sabato, un ultimo collaudo prima della partita d'esordio contro Haiti il 14 giugno. Il gruppo si intensifica poi con gli appuntamenti contro Marocco e la formidabile Brasile, una squadra piena di superstar globali. Per una nazione che non ha mai superato la fase a gironi in un torneo importante, il compito è scoraggiante ma non impossibile. La squadra di Clarke arriva forte di una promettente campagna di qualificazione e di un percorso in Nations League che ha mostrato resilienza difensiva e solidità a centrocampo.
La forma di Gannon-Doak con il Bournemouth in Premier League—dove ha contribuito con cinque gol e sette assist nella stagione appena conclusa—è stata centrale per la sua fiducia. La sua capacità di battere i difensori in situazioni uno contro uno aggiunge una dimensione che a volte manca alla Scozia. Combinata con l'astuzia di John McGinn, la dedizione di Che Adams e la creatività di Lewis Ferguson, l'attacco sembra più potente che mai.
La gestione degli infortuni rimane un sottotesto. Il difensore chiave Kieran Tierney, che si è unito al Celtic in prestito per ritrovare la forma, è in squadra, così come Aaron Hickey, che si è ripreso da un problema ai tendini del ginocchio di lunga durata. La profondità nelle zone laterali, evidenziata da Nathan Patterson e Anthony Ralston, dà a Clarke flessibilità tattica. Gannon-Doak potrebbe essere utilizzato come sostituto d'impatto o addirittura titolare se Clarke opta per un assetto da contropiede, dove la sua velocità sarebbe letale.
La cicatrice emotiva di Euro 2024 persiste, ma ora serve da carburante. Per Gannon-Doak, guardare i suoi compagni di squadra viaggiare in Germania senza di lui è stato un momento cruciale. “Ha fatto molto male,” ha riconosciuto in precedenza. Quel dolore è stato incanalato in preparazione fisica e un reset mentale. I suoi commenti prima del Mondiale rivelano un giocatore che ha trasformato la delusione in determinazione.
I tifosi scozzesi, che hanno acquistato biglietti per le partite negli Stati Uniti, sperano che questo gruppo possa finalmente riscrivere la storia. L'ultima uscita in un torneo importante—un'eliminazione nella fase a gironi di Euro 2024 con un punto—ha lasciato un sapore amaro. Clarke ha mantenuto la fiducia della Federcalcio scozzese e ha utilizzato la successiva Nations League per lanciare nuovi talenti. Il risultato è una squadra che Gannon-Doak crede possa “farcela,” anche se ammette che sarà una sfida monumentale.
Il piano tattico probabilmente ruoterà attorno a una solida difesa a tre, con Tierney, Hendry e McKenna come base, e Robertson—il cui futuro di club rimane irrisolto—che opera come esterno di centrocampo. A centrocampo, le incursioni tardive di McTominay e il pressing di Christie aggiungono strati. In avanti, Clarke può scegliere tra attaccanti fisici come Dykes o opzioni più mobili come Adams o l'emergente George Hirst.
Tutti gli occhi saranno puntati sull'incontro con il Brasile, una sfida che mette la Scozia contro i cinque volte campioni del mondo. Per un giovane giocatore come Gannon-Doak, condividere il campo con Neymar o Vinícius Júnior sarebbe un punto culminante della carriera, ma insiste che l'attenzione è collettiva. “Se chiedessi a uno dei ragazzi più esperti, direbbero la stessa cosa,” ha detto, riflettendo la mentalità unita della squadra.
Mentre la Scozia rifinisce i preparativi sotto il sole americano, la narrazione della redenzione attraversa il ritiro. Il viaggio personale di Gannon-Doak dalla delusione degli Europei alla prontezza per il Mondiale rispecchia l'ambizione più ampia della squadra: scrollarsi di dosso l'etichetta di eterni underachiever. Se ci riusciranno sarà deciso in tre partite del girone, ma la convinzione, per una volta, sembra tangibile piuttosto che forzata.
Basato su un reportage di Sky Sports.