L'organo di governo internazionale FIFA ha ufficialmente negato al portiere Nikita Khaikin il diritto di rappresentare la nazionale norvegese. La decisione arriva dopo che il giocatore nato in Russia, che milita nel club norvegese Bodø/Glimt, ha ottenuto con successo la cittadinanza norvegese.
Il caso di Khaikin evidenzia la complessità delle regole di idoneità che governano il calcio internazionale. Perché un giocatore di età superiore ai 18 anni possa cambiare la propria fedeltà nazionale, i regolamenti della FIFA impongono un periodo di residenza continuativa di almeno cinque anni nel nuovo paese. Questo requisito sembra essere il punto centrale della richiesta di Khaikin.
Il percorso del portiere ha incluso un tempo significativo in Norvegia, ma non è stato ininterrotto. Khaikin è stato un giocatore chiave del Bodø/Glimt dal 2019 al 2022. Nel gennaio 2023, si è trasferito nel calcio inglese, firmando un contratto con il Bristol City. Tuttavia, il suo periodo in Championship è stato breve, ed è tornato al club norvegese entro marzo dello stesso anno.
Questa cronologia suggerisce che, sebbene Khaikin abbia trascorso periodi sostanziali in Norvegia, il trasferimento in Inghilterra e il successivo ritorno possano aver interrotto il conteggio della residenza continuativa richiesta dalla FIFA. La regola dei cinque anni è progettata per garantire un legame genuino e duraturo tra un giocatore e la nazionale che desidera rappresentare.
La notizia ha suscitato un dibattito tra tifosi e commentatori sull'equità della regola e sul fatto che i legami profondi di Khaikin con il calcio norvegese dovrebbero essere considerati. Le sue prestazioni costanti per il Bodø/Glimt, un club che ha ottenuto riconoscimento europeo, lo hanno reso una figura familiare nel panorama calcistico norvegese.
Per ora, la sentenza significa che Khaikin rimane non idoneo per la convocazione nella nazionale norvegese per i principali tornei, inclusa la prossima Coppa del Mondo FIFA 2026. La decisione sottolinea la rigida adesione della FIFA ai propri statuti di idoneità, indipendentemente dall'integrazione professionale o dai legami personali di un giocatore all'interno di un paese. Secondo le informazioni di Чемпионат.com.