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Perché il Southampton non licenzierà Eckert: il

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Il proprietario del Southampton, Dragan Solak, non licenzierà Tonda Eckert per lo Spygate, citando una seconda possibilità, nonostante l'esclusione dai play

Il proprietario del Southampton, Dragan Solak, ha confermato che l'allenatore Tonda Eckert non sarà licenziato per lo scandalo Spygate, offrendo al 33enne tedesco una seconda possibilità nonostante l'espulsione del club dai play-off promozione del Championship e una detrazione di punti per la prossima stagione. In un'intervista esclusiva con BBC Sport, Solak ha elogiato Eckert come un "allenatore super talentuoso" e ha sostenuto che la campagna di spionaggio derivava da un fraintendimento delle regole inglesi piuttosto che da un inganno deliberato.

La controversia, che ha scosso il calcio inglese, ha visto il Southampton ammettere di aver spiato le sessioni di allenamento di Oxford United, Ipswich Town e Middlesbrough durante la stagione 2025-26 e prima di una semifinale dei play-off. Una commissione disciplinare indipendente ha stabilito che Eckert ha orchestrato un "piano artificioso e determinato dall'alto verso il basso", portando all'espulsione del club dai play-off e a una penalità di quattro punti all'inizio della stagione 2026-27 del Championship. Il colpo finanziario è stato grave, costando effettivamente al Southampton una possibilità di promozione del valore stimato di 200 milioni di sterline.

Solak ha rivelato di aver appreso per la prima volta delle accuse tramite i social media, inviando un messaggio sconcertato ai dirigenti del club che erano altrettanto all'oscuro. "Anche le persone con cui ho parlato al più alto livello del club non avevano idea di cosa stesse succedendo," ha detto. Il proprietario ha insistito sul fatto che Eckert è stato "sorpreso" di scoprire che le regole EFL vietano esplicitamente l'osservazione degli allenamenti avversari, notando che in Germania e Italia—dove Eckert ha precedentemente lavorato—tali pratiche sono comuni e raramente punite.

Nonostante il danno alla reputazione e alle finanze del club, Solak ha minimizzato l'entità dell'imbroglio, sottolineando che è avvenuto solo in tre delle 46 partite. Ha respinto l'idea di un'operazione su scala industriale e l'ha invece inquadrata come un errore deplorevole. Il suo sostegno, tuttavia, è arrivato con un ultimatum severo: "Gli ho detto: 'Mi hai quasi spezzato il cuore. Se lo fai di nuovo, mi uccidi. La prossima volta che ti vedrò a luglio, se non conosci a memoria il libro delle regole EFL, non puoi lavorare per me.'"

Lo scandalo ha anche gettato una luce cruda sulla cultura interna del Southampton. Un analista junior sarebbe stato messo "sotto pressione estrema" per intraprendere le osservazioni clandestine e si è sentito moralmente compromesso. Solak ha ammesso che la situazione ha evidenziato "disfunzioni" e ha promesso un profondo esame di coscienza. Ha riconosciuto che era inaccettabile che i dipendenti junior si sentissero costretti e si è impegnato a implementare garanzie in modo che qualsiasi dipendente possa rifiutare compiti al di fuori della propria zona di comfort senza timore di ritorsioni.

La Football Association non ha ancora concluso la propria indagine e potrebbe imporre un divieto personale a Eckert. Solak ha detto che avrebbe sostenuto l'allenatore attraverso qualsiasi procedimento disciplinare, ma ha concesso che se viene emesso un divieto, "non posso mettere qualcuno a gestire il club se non è autorizzato." Ha avvertito che un tale esito potrebbe spingere Eckert verso un'opportunità redditizia all'estero, affermando che l'allenatore è già un bersaglio per club in Germania e Italia.

Il breve mandato di Eckert al St Mary's è stato un ottovolante. Assunto inizialmente come caretaker, ha portato la squadra dal 21° posto a un quarto posto, mancando di poco la promozione automatica. Quel recupero gli è valso un contratto permanente a dicembre, ma le rivelazioni dello Spygate hanno minacciato di oscurare i suoi successi. La fede continua di Solak suggerisce che il proprietario apprezzi l'acume tattico dell'allenatore più del rumore a breve termine dello scandalo.

Solak ha anche contestato la proporzionalità della punizione del Southampton, sostenendo che la lega non tratta tutte le infrazioni allo stesso modo. Ha contrapposto lo spionaggio alla simulazione, dicendo: "Giocatori che si tuffano, cercano di ottenere un rigore o un cartellino rosso... questo ha un'influenza molto, molto più diretta sul gioco e sul risultato di qualsiasi cosa abbiamo fatto noi." Ha definito le sanzioni "ridicole" e ha suggerito che il club è stato "sovra-penalizzato", anche se si è fermato prima di appellarsi formalmente alla decisione.

La decisione di mantenere Eckert comporta rischi. Il Southampton inizierà la prossima stagione con punti negativi, e qualsiasi risentimento persistente tra i tifosi o i giocatori potrebbe minare la campagna. Solak ha riconosciuto l'ambiente ostile creato da quella che ha descritto come una "caccia alle streghe mediatica", ma ha espresso stupore che Eckert sia disposto a tornare e ad affrontarla.

Per l'EFL in senso più ampio, il caso Spygate stabilisce un precedente secondo cui lo spionaggio clandestino sarà accolto con sanzioni severe. Tuttavia, i commenti di Solak evidenziano una percepita incoerenza nel modo in cui vengono affrontate diverse forme di imbroglio. L'indagine in corso della FA potrebbe ulteriormente modellare l'approccio dello sport a tali violazioni.

Mentre il Southampton si prepara per una difficile stagione 2026-27, l'attenzione si sposterà dallo scandalo ai risultati. La capacità di Eckert di unire la squadra e compensare il deficit di punti definirà la sua eredità. La scommessa di Solak sul perdono piuttosto che su una rottura netta potrebbe catalizzare una narrazione di redenzione o far precipitare il club più in profondità nella crisi.

Basato su reportage di BBC Sport.