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Perché Tonda Eckert mantiene il posto al Southampton dopo

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Il proprietario del Southampton, Dragán Solak, sostiene Tonda Eckert nonostante l'espulsione per spionaggio e la penalizzazione di punti, dichiarando che

Il Southampton ha scelto di sostenere l'allenatore Tonda Eckert dopo lo scandalo esplosivo di spionaggio del club, una decisione che ha diviso l'opinione nel mondo del calcio. Il proprietario Dragán Solak, in un'intervista esclusiva a BBC Sport, ha respinto le richieste di esonero e ha invece inquadrato la punizione come una reazione eccessiva a quello che ha definito un 'errore'. La mossa va contro un verdetto disciplinare che ha visto i Saints esclusi dai play-off del Championship e penalizzati di quattro punti per la prossima stagione 2026-27. Eckert, appena 33 anni e assunto permanentemente a dicembre, aveva miracolosamente portato la squadra dal 21° al 4° posto, solo per vedere le rivelazioni di imbroglio far naufragare il loro sogno di Premier League.

Al centro della saga c'è un programma orchestrato di osservazione clandestina delle sessioni di allenamento rivali. Il Southampton ha ammesso di aver spiato Oxford United e Ipswich Town durante la stagione regolare, e il Middlesbrough prima della loro semifinale di play-off. Una commissione indipendente lo ha descritto come "un piano artificioso e determinato dall'alto verso il basso", notando che Eckert ha accettato la piena responsabilità. Le motivazioni scritte hanno poi rivelato che un membro del personale junior era stato messo "sotto pressione estrema" per svolgere compiti che riteneva moralmente sbagliati. L'appello del Southampton contro la severità della punizione è fallito, lasciando il club ad affrontare una stagione di stigmatizzazione e una potenziale ulteriore squalifica per Eckert da parte della Federcalcio inglese.

Solak, un magnate dei media serbo che ha acquisito una partecipazione di maggioranza nel 2022, ha insistito di aver appreso dello spionaggio tramite i social media, inviando un messaggio al club: "Che diavolo è questo?" Ha affermato che né lui né i membri del consiglio di amministrazione erano a conoscenza, e che alcuni membri del personale "pensavano davvero fosse uno scherzo". In un tentativo sorprendente di mitigare l'illecito, Solak ha sostenuto che osservare le sessioni degli avversari è "pratica comune" in Germania e Italia, dove Eckert ha lavorato in precedenza. Ha riconosciuto la violazione delle regole ma ha definito il risultato disciplinare "ridicolo" e "completamente sproporzionato", affermando che il Southampton ha perso un'opportunità di 200 milioni di sterline di entrate essendo stato escluso dai play-off.

Lo scandalo ha messo in luce fratture culturali più profonde all'interno dello staff del Southampton. Solak ha ammesso "un'enorme quantità di incomprensione, ignoranza e arroganza" e ha promesso di rivedere i canali interni in modo che i dipendenti non si sentano mai costretti ad agire contro la loro coscienza. Ha rivelato che mentre alcuni analisti stranieri potrebbero genuinamente non essere a conoscenza delle regole, il silenzio di cinque o sei analisti britannici richiede un "esame di coscienza". Si è impegnato a creare un ambiente in cui il personale, specialmente i junior, "abbia tutto il diritto di rifiutare" quando viene ordinato di operare al di fuori della propria zona di comfort. Un simile riconoscimento pubblico di disfunzione è raro e lascia intravedere l'entità del lavoro di riparazione che attende la dirigenza del club.

Parlando dalla Slovenia, Solak non ha lasciato dubbi sul futuro immediato di Eckert: "Penso che meriti una seconda possibilità e gliela darei." Ha aggiunto: "Il mio pieno sostegno sarebbe dietro di lui in realtà, perché penso che sia un allenatore super talentuoso." Tuttavia, quel sostegno è arrivato con un ultimatum: Eckert deve conoscere il regolamento dell'EFL "a memoria" entro il loro incontro a luglio o sarà licenziato. Solak ha anche descritto la copertura mediatica come una "caccia alle streghe" e si è detto stupito che il giovane allenatore sia disposto a tornare in un ambiente così ostile. L'intervento del proprietario è una scommessa calcolata, scommettendo che l'acume tattico di Eckert – che ha prodotto una notevole inversione di tendenza – superi il danno reputazionale.

L'indagine della stessa Federcalcio inglese potrebbe ancora rendere vana la decisione di Solak. Se Eckert viene squalificato dal calcio, il club sarebbe costretto a nominare un sostituto, almeno temporaneamente. Solak ha detto che supporterebbe Eckert in qualsiasi sfida legale, citando un principio simile al ne bis in idem: "Qualunque crimine tu abbia commesso, puoi essere condannato solo una volta." Ha avvertito che un'ulteriore punizione probabilmente scatenerebbe un appello, ma ha ammesso che una squalifica sarebbe vincolante. "Se è squalificato, è squalificato. Non posso mettere qualcuno a gestire il club se non è permesso," ha dichiarato, prevedendo che un club tedesco o italiano offrirebbe comunque a Eckert un lavoro lucrativo.

Oltre alla questione immediata del personale, la vicenda solleva questioni scomode per l'EFL e per il calcio in generale. Solak ha tentato di minimizzare la gravità confrontando lo spionaggio con le simulazioni, che secondo lui hanno "un'influenza molto, molto più diretta sul gioco e sul risultato". Ha sottolineato che l'infrazione è avvenuta "tre volte su 46 partite" e ha negato che fosse un'operazione a livello industriale. Tali osservazioni potrebbero non essere gradite ai rivali che ritengono che il Southampton abbia ottenuto un vantaggio competitivo sleale, ma sottolineano la determinazione del proprietario a riformulare la narrazione. Per la lega, la sfida è inviare un messaggio inequivocabile che la raccolta clandestina di informazioni non sarà tollerata, posizione che la forte formulazione della commissione già riflette.

I prossimi mesi metteranno alla prova la resilienza di un club che è passato dalla crisi alla gloria e viceversa. Solak ha detto che consulterà il consiglio, i giocatori e i tifosi prima di finalizzare lo status di Eckert, sebbene la sua convinzione personale sembri incrollabile. La squadra deve ora prepararsi per una campagna di Championship gravata da un handicap di punti negativo, in attesa del verdetto della FA. Se Eckert sopravvive e prospera, la scommessa potrebbe essere acclamata come un colpo da maestro; se fallisce, la lealtà di Solak sarà ricordata come il momento in cui un club ferito non ha imparato la lezione.

Per ora, Eckert rimane in carica, portando il peso di uno scandalo che è già costato alla sua squadra la possibilità di accedere alla massima serie e alla sua reputazione un duro colpo. Il sostegno pubblico del proprietario del Southampton fornisce una ancora di salvezza, ma le condizioni allegate chiariscono che tale clemenza è limitata. Come ha detto Solak al suo allenatore: "Mi hai quasi spezzato il cuore. Se lo fai di nuovo, mi ucciderai." Il mondo del calcio starà a guardare per vedere se Eckert potrà ripagare quella fiducia, o se il prossimo passo falso sarà fatale per club e allenatore. Basato su un servizio di BBC Sport.