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Southampton multato: 4 punti di penalizzazione dopo

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Southampton espulso dalla finale dei playoff del Championship e colpito con una penalizzazione di quattro punti per la stagione 2026/27 dopo l'ammissione di

Le conseguenze dello scandalo di spionaggio del Southampton hanno raggiunto un punto critico, poiché il club è stato ufficialmente espulso dalla finale dei playoff del Championship e inizierà la stagione 2026/27 con una penalizzazione di quattro punti. La decisione della commissione disciplinare è arrivata dopo che i Saints hanno ammesso di aver violato i regolamenti EFL 3.4 e 127, confermando quella che è diventata nota come l'affare "Spygate".

La polemica è scoppiata quando è stato rivelato che il Southampton aveva inviato un membro dello staff, William Salt, a filmare di nascosto le sessioni di allenamento degli avversari in vista dei playoff. Nonostante il tentativo di ottenere un vantaggio, il club non è riuscito a vincere nessuna delle partite in cui è avvenuto lo spionaggio, aggiungendo un elemento di futilità alla violazione etica.

In una dichiarazione, il Southampton ha riconosciuto l'illecito: "Il club ha ammesso di aver violato i regolamenti EFL 3.4 e 127. Ci scusiamo con gli altri club coinvolti e, soprattutto, con i tifosi del Southampton, la cui straordinaria lealtà e supporto in questa stagione meritavano di meglio dal club." Le scuse non hanno fatto poco per placare la rabbia tra i sostenitori.

I gruppi di tifosi hanno emesso una risposta furiosa, chiedendo rimborsi completi per coloro che si sono recati alla semifinale e avevano già acquistato i biglietti per la finale. "Ci sentiamo vergognosi e ancora più delusi dalle ammissioni fatte per conto del club secondo cui le regole sono state infrante in tre occasioni", si legge nella dichiarazione dei sostenitori. Hanno chiesto al club di rimborsare tutte le spese di viaggio e alloggio sostenute durante la campagna dei playoff.

Le richieste dei tifosi vanno oltre il risarcimento finanziario. Hanno insistito su misure disciplinari formali contro coloro che nella gerarchia del club hanno autorizzato l'operazione di spionaggio, proteggendo esplicitamente l'impiegato di basso livello Salt, che vedono come semplicemente esecutore di ordini. Questa sfumatura evidenzia l'attenzione dei sostenitori sulla responsabilità ai vertici.

La penalizzazione di quattro punti per la prossima stagione si aggiunge alla perdita sportiva immediata di una finale a Wembley del valore stimato di 200 milioni di sterline in entrate promozionali. Il Southampton ha presentato ricorso, sostenendo che la sanzione è grossolanamente sproporzionata rispetto ai casi precedenti nel calcio inglese.

In un dettagliato argomento di appello, il club ha citato un precedente: il Leeds United ha ricevuto una multa di 200.000 sterline per un'infrazione simile, mentre al Southampton è stata negata una partita di immenso significato finanziario. Hanno fatto paragoni con la penalizzazione di 30 punti del Luton Town in quarta serie, la penalità di 21 punti del Derby County che ha portato alla retrocessione, e la sanzione di sei punti dell'Everton dopo 124,5 milioni di sterline di perdite, sottolineando che nessuna eguaglia il colpo finanziario di un singolo pomeriggio ora imposto.

Il club ha inoltre sottolineato la multa di 10,75 milioni di sterline inflitta dalla Premier League al Chelsea per 47,5 milioni di sterline in pagamenti non divulgati in sette anni, che non includeva alcuna punizione sportiva. "Non lo diciamo per minimizzare quello che è successo, che abbiamo riconosciuto essere sbagliato. Lo diciamo perché la proporzionalità è essa stessa un principio di giustizia naturale", ha affermato il ricorso del club, sostenendo che la commissione indipendente non aveva il diritto di infliggere una punizione così lontana dalle norme storiche.

L'esito del ricorso sarà seguito con attenzione, poiché potrebbe stabilire un nuovo punto di riferimento per le sanzioni disciplinari in EFL. Se l'espulsione viene confermata, sarà la sanzione sportiva e finanziaria più severa mai inflitta a un club inglese in una singola decisione, oscurando le sanzioni passate legate a irregolarità finanziarie piuttosto che a violazioni dell'integrità competitiva.

Per il Southampton, l'attenzione immediata è gestire un rapporto incrinato con la propria base di tifosi. Il legame tra club e sostenitori, già messo alla prova da una stagione che ha richiesto una rimonta tardiva, ora affronta la sua crisi più profonda. La richiesta di rimborsi sottolinea un senso di tradimento che potrebbe sopravvivere a qualsiasi penalizzazione di punti. "Abbiamo passato innumerevoli ore e speso soldi viaggiando attraverso Inghilterra e Galles con qualsiasi tempo per supportarli", si lamentava la dichiarazione dei tifosi, catturando l'emozione cruda.

Mentre il processo di appello si svolge, la lega nel suo complesso deve confrontarsi con l'integrità della propria competizione. Il caso Spygate espone le vulnerabilità nell'applicazione del regolamento 127, che governa le informazioni sull'allenamento e tattiche. Il Southampton ha offerto di unirsi a un gruppo di lavoro EFL per esaminare come tali regole vengono effettivamente applicate e controllate, una mossa che potrebbe portare a riforme ma riflette anche un club che cerca di ricostruire la fiducia.

La saga continua ad evolversi, ma una cosa è certa: il costo dell'imbroglio non è mai stato così alto nel calcio inglese. La punizione del Southampton funge da duro avvertimento, ma la sua rivendicazione di sproporzionalità potrebbe rimodellare il panorama disciplinare. Basato su un reportage di Marca.